Archivi categoria: Giorno Marmotta
Sana e robusta costituzione
Ecco. Io non sarei di sana e robusta costituzione. Non mi lamento più di tanto ma ho le mie magagne, anche e soprattutto alle caviglie, note come “le caviglie di purè”. Nella scala di coloro che dovrebbero alzarsi e cedere il posto in metropolitana, diciamo che molti verrebbero prima di me. Mi spiegate allora perché, anche stamattina, mi sono dovuto alzare io? Non che ci fossero ragazzini o che altro seduti, ma semplicemente le persone della mira età, perché non fanno mai una piega per alzarsi? Si sentono “in diritto”? C’è sempre che ne ha più di noi. Ricordiamocelo.
Sciopero dell’8 marzo, le donne gradiscono?
Domani è la festa della Donna. Domani, per l’occasione, è stato proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore. Qualche ora in meno in alcuni settori, come i trasporti. Le donne gradiscono? Soprattutto le mamme immagino che apprezzeranno le semplificazioni che questo porterà alla loro giornata.
Il voto svizzero
Non so ancora cosa dire del voto italiano di domenica, quindi vi parlerò di un’altra consultazione elettorale svoltasi lo stesso giorno. Gli svizzeri sono stati chiamati a votare su un referendum (proposto da un partito di destra) sull’abolizione del canone tv.
In Italia, senza neanche prendere in considerazione i se e i ma, ci sarebbe stato un plebiscito per la cancellazione. Qui no. Non c’è un solo cantone dove la proposta abbia raccolto la maggioranza dei voti. Da notare che la redistribuzione dei canoni non è fatta proporzionalmente ma in modo da consentire ad ogni area linguistica di avere un’offerta adeguata. Quindi se la svizzera italiana raccoglie il 4% del canone complessivo, alla sua radiotelevisione viene riassegnato il 22%. Questo vuol dire che aree che raccolgono di più, ricevono di meno. Anche queste aree hanno votato per mantenere il canone.
Da notare che quest’anno pagano 451 franchi, destinati a scendere a 365. Rispettivamente 388 euro e 314 euro. Ricordo che il canone italiano è 100 euro.
In tutto questo si nota una diversa maturità e senso civico dell’elettorato elvetico che comunque, soprattutto in Canton Ticino, ha dato segnali di derive populiste.
Sorgente: Svizzera, bocciato il referendum per l’abolizione del canone tv – Tgcom24
Di seguito anche un video che spiega, con i protagonisti della sitcom Frontaliers, il sistema della radiotelevisione elvetica.
Tuning e geni del male
Oggi su Facebook marketplace mi sono imbattuto in questa inserzione. Chi ha fatto questo tuning è veramente un genio del male! Ho cercato di capire se fosse un fotomontaggio. Da quel poco che ne capisco, mi pare proprio di no.
Purtroppo non riesco a girarvi il link dell’annuncio ma viene via a 5000 euro


Io ammiro Bagatta
E’ vero. Lo dico senza ironia. Io ammiro Guido Bagatta, così come ammiro Fabio Volo: sono due persone che si sono trovate al posto giusto al momento giusto e sono riuscite a massimizzare la loro fortuna. Che poi in entrambi i casi la loro fortuna risponda al nome di Linus (e allora ci sarebbe da farsi delle domande su come valuti lui le persone)… ma non addentriamoci in questi discorsi.
E’ stato uno dei primi a parlare di sport e cultura (pop) americana. Ai tempi mi piaceva ascoltarlo, poi mi sono reso conto che faceva il suo show leggendo la versione europea di Usa Today (stiamo parlando del ’96 circa). Ora che ne capisco di più degli argomenti che tratta, se lo becco tendo a cambiar canale.
Ma io ammiro Guido Bagatta. Ha saputo trarre il massimo da quel che sapeva fare e da quel che gli piaceva. Nonostante molti sapessero molto più di lui e avessero anche più talento. Forse lo invidio anche un po’, appunto per questo.
Io ammiro Guido Bagatta… ma a tutto c’è un limite. E’ di oggi la notizia che il M5S pensi a lui per il ministero dello Sport. Ok, di politici e di ministri che non sapevano fare il loro mestiere, ce ne sono stati tanti. Però arrivare a Bagatta ministro dello sport… No, non sono pronto.
Tecnologie anni 80 che ritornano di moda

L’altro giorno leggevo un articolo sul sito corriere.it e sono stato incuriosito da una pubblicità. Una di quelle mezze subdole, che appaiono a margine dei siti d’informazione e che, a volte, si rischia di confondere con articoli della medesima fonte. Invece no, sono pubblicità e per giunta spesso abbastanza agghiacciante, come quella che mi ha incuriosito.
Ma facciamo un passo indietro, agli anni 80. Nelle riviste nazionalpopolari, in quarta di copertina o sperse fra gli articoli, c’erano annunci anche abbastanza singolari. Uno che resistette per molti anni, riguardava un aggeggio, una sorta di stereo, con una cuffia da indossare di notte, che consentiva di imparare le lingue dormendo.
Ecco… oggi questa roba torna alla ribalta con pubblicità tipo quella che vedete in foto. Il lancio sul sito del Corriere era anche meglio, con uno che dormiva con questa fascia in fronte, con uno scatolotto applicato davanti. Non oso pensare quanto tentino di spillare…
L’importante è votare (e farlo in modo corretto)
Chiunque voi vogliate votare, ritengo sia comunque fondamentale votare. A differenza dei referendum, l’astensione non è una posizione giuridicamente tutelata. Una volta scattava anche il reato, se non si votava un tot di volte. Ora il reato, purtroppo, è stato tolto ma votare è sempre e comunque importante.
Cerchiamo però anche di farlo bene, perchè le schede questa volta sono diverse rispetto al passato, essendo cambiata la legge elettorale. Vi giro quindi questo articolo de La Repubblica che spiega bene come votare per non incorrere in una scheda nulla.
Sorgente: Elezioni 2018, politiche e regionali: come si vota – Repubblica.it
