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Forget Budapest

Che a Tokyo lo spazio sia merce preziosa è noto ai più. Per questo motivo non mi aspettavo grandi cose dalla nostra stranza d’albergo. Insomma, non potevo certo aspettarmi una sistemazione come a Budapest. Nonostante fossi preparato, la nostra stanza però si e rivelata confortevole ma alquanto angusta. L’unica cosa fuori scala è il televisore: attaccato ai piedi del letto (fisicamente attaccato) e enorme.

Gundam!

Ok tutti i templi. Ok i maid cafè e i negozi di videogiochi. Ok il palazzo imperiale e i suoi giardini (peraltro chiusi in questi giorni)

Però io oggi ho visto la statua di Gundam 

Che poi millantano sia a grandezza naturale ma non può essere vero. Avendo dentro un pilota, dovrebbe essere molto ma molto più grande.

Spigolature in volo

Storie dal volo AZ 786:

Nella notte guardavo la stellata dal finestrino e ho notato una luce rossa più a nord di noi. L’ho provata a fotografare. Era relativamente vicina e dall’intensità variabile. Per me era un vulcano o un incendio. 


Avevo bassissime aspettative sul volo Alitalia, invece è stato di buona qualità. Sia per quanto riguarda lo spazio del posto a sedere sia per gli altri servizi. 

Sempre guardando la stellata notturna, ho visto un momento in cui incrociavamo un altro volo, perpendicolare a noi e poco più alto. Mi ha fatto una certa impressione.

Ma siamo già a Tokyo?

Una cosa che colpisce molto noi occidentali sono gli hotel “ad alveare” giapponesi. Loculi in neppure di metri cubi con letto, TV e radio, al posto dei canonici hotel o ostelli. 

Eravamo Malpensa in attesa del volo e ci imbattiamo in questi “personal lounge”, tra l’altro tutti prenotati/occupato/nonvannomanonvoglionofarlosapere. 

Inquietanti.

Ma siamo già a Tokyo?

Una cosa che colpisce molto noi occidentali sono gli hotel “ad alveare” giapponesi. Loculi in neppure di metri cubi con letto, TV e radio, al posto dei canonici hotel o ostelli. 

Eravamo Malpensa in attesa del volo e ci imbattiamo in questi “personal lounge”, tra l’altro tutti prenotati/occupato/nonvannomanonvoglionofarlosapere. 

Inquietanti.

Partire totalmente impreparato

In genere trovo sempre divertente la parte preparatoria ad un viaggio. Sia quando vado in posti che già conosco (per scoprire qualche chicca) sia nelle località nuove (per sapere cosa andare a vedere).

Questa volta no.

Tra poche ore partirò per il Giappone e mi sento totalmente impreparato. Così impreparato che non ho neppure scaricato la mia solita pletora di app ad hoc per la destinazione.

Per colpa dei casini lavorativi (andare via più di qualche giorno sotto Natale non lo facevo dai tempi dell’università e così ho dovuto sistemare tutto quanto era in sospeso), non ho avuto il minimo tempo, e le minime energie, per documentarvi come avrei voluto. Per fortuna che, in linea teorica, ci ha pensato Mrs Puck. Che però la sua bella guida del Giappone l’ha aperta solo negli ultimi giorni. Insomma… soprattutto Tokyo è per me un oggetto misterioso e ho la paura di perdermi qualcosa che merita di essere visto. Di sicuro non potrò vedere tutto, dato il tempo, però vorrei fare il massimo possibile.

Del resto, come dice la mia guida spirituale vacanziera Simon, quando vai da qualche parte, devi sempre lasciarti qualcosa da vedere per la prossima volta che ci torni.

Cari amici che siete stati a Tokyo, aiutatemi!

Facendo i debiti scongiuri (per lavoro ho già rischiato che il viaggio saltasse) il 27 dicembre partirò per il Giappone. Se per certe mete sono meno preoccupato, per Tokyo ho invece il timore di perdermi nella città e vedere meno di quello che potrei fare. Il problema è che, fondamentalmente, per casini di lavoro non ci siamo ancora preparato. 

Quindi, amici e lettori che siete già stati nella capitale nipponica, vi chiedo: cosa devo assolutamente vedere?

App internazionali e viaggiatori nerd

L’altra sera Mrs Puck and I eravamo a Parigi e non sapevamo dove andare a cena. In passato ci si sarebbe mossi a zonzo o si sarebbero guardati consigli di qualche guida. Più di recente ci si sarebbe affidati a TripAdvisor. Ogni si può fare un passo in più e noi l’abbiamo fatto con somma soddisfazione: ci siamo affidati a The Fork. Si tratta di un’applicazione, sempre del gruppo TripAdvisor, che consente di prenotare ristoranti (spesso con forti sconti). Ormai la usiamo anche a Milano con una certa frequenza e per me è molto meglio dei coupon di Groupon. Lì spesso si viene trattato come clienti di serie B, con The Fork non mi è mai capitato. 

Tornando all’altra sera, abbiamo individuato la zona in cui volevamo cenare e abbiamo iniziato a scorrere i locali con i maggiori sconti. Se qualcuno ci intrigava, guardavamo le foto e le recensioni di TripAdvisor (direttamente dalla App di The Fork). La scelta è caduta su un piccolo ristorante giapponese che, più che il solito sushi, offriva piatti grigliati alla giappo. Due click e il gioco era fatto. Una bella cena, scontata al 40%, in tutta comodità.