La nostra italianità ci ucciderà
Una cosa che ho sempre odiato della maggior parte dei miei compatrioti che mi circondano è la propensione a “farsi le regole per sé”. Noi sappiamo così il nostro meglio, più di chi ci dice cosa fare. Poco importa sia un politico, un medico o un esperto di qualsivoglia argomento. Ecco che quindi ci troviamo a leggere certe notizie:
Tre italiani positivi al coronavirus a Cuba: partiti il 9 marzo. IL NOVE MARZO? Ma siete proprio cretini.
Cinque fan di Vasco si muovono da Napoli per raggiungere Zocca e vedere la casa del Rocker. “Ora o mai più” sarebbe il motivo di necessità. Evito anche solo di commentare questa notizia… mi verrebbe troppo il nervoso.
Stolto io che, prima di spostare delle valigie e degli scatoloni di prima necessità da casa vecchia a casa nuova (meno di 1km in auto, senza incrociare nessuno) ho chiamato la Polizia Locale per sapere se potevo…
La tanto famigerata stretta
Ieri sera è arrivata la tanto famigerata, ulteriore, stretta. Uscendo dall’ufficio mi ero preparato a non poterci tornare per giorni. Invece…
Invece io rientro tra i servizi che devono continuare a operare e, soprattutto, non hanno rinviato le scadenze fiscali di lunedì. Bastava una frase… Niente, qui (anche se a ranghi ridotti) lavoriamo per provare a fare in modo che chi vuole pagare possa farlo. Poi ci rintaneremo ognuno nelle proprie case.
Sull’economia questa cosa avrà un effetto devastante. Per l’ennesima volta il “popolo delle partite iva” è tra le fasce più indifese del tessuto economico.
Comunque per le strade sembra una finta chiusura: rispetto a ieri non ho notato novità sostanziali. Bho… speriamo basti.
Cronache dalla zona rossa (o quasi)
Neanche il tempo di fare un post sulla “chiusura” della Lombardia, che i provvedimenti restrittivi sono stati estesi a tutta l’Italia.
Sinceramente, da questo blog ho sempre cercato di predicare moderatezza e lo facevo anche nei miei confronti, per non farmi prendere la mano. Nel mio piccolo comunque sono sempre stato il più attento e il più timoroso possibile. Compatibilmente soprattutto con gli obblighi lavorativi, perchè purtroppo non faccio un lavoro che possa trasferirsi totalmente in smart working e se non si rispettano le scadenze non ci sono paracaduti sociali che tengano.
Detto questo, pur nella mia apprensione, mai avrei pensato che si arrivasse a questo livello di gravità. Ora speriamo che, per una volta, il senso civico prenda il sopravvento ma non ci spero molto. Si vedano le vergognose scena in stazione a Milano di sabato sera…
Eventi di una certa importanza
Sono giorni pieni e importanti. Per una volta tanto non parlo del Coronavirus.
A fine mese ci hanno consegnato la casa. Mercoledì ci hanno avvisato in fretta e furia che ci era liberato un appuntamento da notaio e quindi ieri, venerdì, abbiamo fatto il rogito.
E lunedì… ok arrivano i mobili e quindi la casa diventa abitabile. Ok, è importante. Ok, va bene tutto ma…
LUNEDI’ SERA TORNA CORDIALMENTE!!!
Non solo Coronavirus: finalmente casa!
In piena bufera Coronavirus, Mrs Puck and I abbiamo avuto comunque una bella notizia positiva: dopo tanti ritardi e tanti imprevisti ci hanno consegnato casa.
Manca ancora il rogito, ultimo tassello per stare tranquilli ma almeno si stanno facendo passi avanti. Ora imbiancatura, pulizia grossa e il 9 inizia il trasloco.
In questo periodo bisogna anche attaccarsi alle cose belle che succedono.
Psicosi Tre: Io
Ok abbiamo completato la prima settimana dell’era Coranavirus. Siamo passati, parlo soprattutto dei mass media, dal “Siamo tutti morti” al “Sì vabbè però non facciamo tragedie e rimettiamoci in moto”. Come sempre, la verità sta nel mezzo. Almeno così la penso io. Credo che proprio ora sia il momento, senza farsi prendere dal panico, di non abbassare la guardia. Io, per esempio, sono più apprensivo verso chi mi sta accanto che non per me. Quindi ogni mattina passo a prendere i miei e li accompagno in ufficio e insisto moderatamente con Mrs Puck perchè sfrutti il più possibile il telelavoro.
Non facciamo i soliti italiani che prima era tutto un dramma e poi, dopo dieci giorni, la mandiamo tutta in vacca, facendoci le regole a nostro uso e consumo.
Per il resto usiamo la testa. Non viviamo in una bolla ma non pensiamo neppure di essere immuni a tutto.
Psicosi 2 – Manco The Walking Dead
Sabato, scrivevo un post intitolato “Psicosi”. Mentre lo scrivevo (sulla via per Roma) tutto cambiava e la psicosi raggiungeva livelli che The Walking Dead SCANSATE PROPRIO.
Rendiamoci conto che la situazione è seria ma, al momento, è ancora limitata. Soprattutto considerate che la crescita esponenziale di malati non è dovuta ad una propagazione fulminea ma al fatto che è tutta gente che aveva già contatto il virus ma non lo sapeva.
Quindi stiamo attenti, ascoltiamo le indicazioni delle autorità pubbliche ma la vita va avanti. Per esempio io oggi sono passato e ho fatto una macchinata di gente per venire in ufficio assieme e non usare i mezzi pubblici. Però oltre a quello
Ps la cosa più odiosa sono gli sciacalli delle vendite online che lucrano sulle mascherine. Ok, è un mercato di domanda e offerta però…
Psicosi
Da ieri, almeno in Lombardia, è psicosi da Coronavirus. Razionalmente so che è giusto stare attenti ma non lasciarsi andare a paire immotivate. Però la parte irrazionale (e anche un po’ ipocondriaca) scalpita. Stamane sono partito dalla Stazione Centrale , direzione Roma (per il Sei Nazioni) e la gente con la mascherina inizia ad essere numerosa. Anche in treno è l’argomento principe. Vabbè questo è e ce la faremo passare.
