Archivio dell'autore: Puck74

Il post del mese: luglio

Eccoci con il consueto appuntamento con i 3 post più letti del mese, sul mio blog.
La classifica di luglio mi piace particolarmente perchè ci sono post totalmente diversi tra loro e che racchiudono un po’ le aree che tratto maggiormente.

Al terzo posto un mio commento sulla Brexit, per la serie “lo so che non ve ne frega nulla della mia opinione ma…”

Medaglia d’argento per un articolo pruriginoso su un porno star italiana, sezione “pruriginosa”

L’articolo più letto del mese è stato un racconto di viaggio, quello della mia esperienza nella coda di Wimbledon

Grazie per avermi sopportato, supportato e letto per un altro mese.

Non ho l’età

Stamattina, valutando i postumi sul mio fisico di una serata alcolica ma neppure a livelli assurdi, mi è tornata in mente questa canzone di Gigliola Cinquetti.

Mi sono così trovato a pensare tra me e me (tra le mie diverse personalità si svolgono alcuni dei dialoghi più interessanti che abbia mai fatto e di questo c’è opinione unanime di tutti gli intervenuti alla conversazione) sul fatto che negli anni 60-70 ci fossero testi anche molto più espliciti (e meno volgari) di quelli di oggi. Ok, forse questo non è proprio l’esempio più lampante della cosa, però sono abbastanza convinto di questo.

Vabbè, vado a farmi un secondo caffè e vi lascio col video.

(ps ho scelto il video senza sentirlo, perchè il mio pc dell’ufficio è al momento afono, spero la qualità sia buona)

 

La valigia sul letto è quella di un breve viaggio

Questo weekend ero in montagna. Visto che venerdi sarebbe stata una giornata piena di impegni, ho pensato bene di fare la sacca già il giovedì sera. La cosa fa totalmente contro le mie abitudini, da buon tira tardi dell’ultimo minuto. Quindi venerdì mattina ho dato un’ultima controllata alla borsa e sono uscito. Mattinata di corsa con diverse scadenze. Preparati documenti per appuntamenti nella bresciana nel pomeriggio. Tornato a casa verso mezzogiorno, ricontrollato ancora la sacca. Partito. Primo appuntamento ok, ma mi accorgo che ho dimenticato un numero di telefono a Milano. Lo recupero. Il secondo appuntamento salta. Il quarto lo anticipo prima del terzo. Faccio pure il terzo… Tiro il fiato e… Cavolo! Ho dimenticato le scarpe da ginnastica a casa. Mi toccherebbe un weekend in Trentino con le clarks. Per fortuna ci sono i saldi e un centro commerciale vicino. Recupero. Si punta verso la montagna. Dove tra l’altro mi accorgo di aver dimenticato anche le ciabatte. Insomma: quando faccio la borsa all’ultimo momento la faccio anche meglio…

Chiare allusioni sessuali

Non fraintendetemi, non sono un bacchettone (anzi…) però credo che (quasi) ogni cosa vada bene se ricondotta nel proprio ambito.

I manga giapponesi, anche senza sconfinare negli hentai, spesso hanno chiare allusioni sessuali o anche solo caratteristiche “fisiche” ben pronunciate. Lo stesso, di riflesso, nel mondo dei videogiochi (Dead or Alive? Qualcuno ha detto Dead or Alive?). L’altro giorno, navigando nelle offerte di Amazon, mi sono imbattuto in questo titolo per Nintendo Ds. Ecco… Magari come copertina mi sembra un tantino eccessiva? Che dite 😉 Sono io il malizioso?

Slim Fit

Io ho sempre avuto la fama del magro, di quello che mangia mangia e non ingrassa. Una volta. Ora non è che sia grasso (sono pursempre 187cm per 76kg), però mi è venuta la tristemente nota “bonza” da quarantenne. O da bevitore di birrette, a seconda dei punti di vista. Quindi adesso le magliette e le camicie Slim Fit… Mi fanno difetto sulla pancia. Soprattutto sull’ego fanno difetto. Inizierò la dieta? Non se ne parla. Più che altro mi sforzerò di fare più esercizio fisico.

Una notte nel Duomo

Lunedì notte un turista americano 23enne è rimasto sul tetto del Duomo di Milano (per i non milanesi: si tratta di terrazze visitabili durante il giorno) tutta la notte.

L’articolo, che vi riporto in calce, racconta che il tipo sarebbe rimasto chiuso all’interno per errore: si trovava infatti in bagno quando è sopraggiunto l’orario di chiusura. Questo almeno ha raccontato quando è stato trovato la mattina seguente dai primi operai che iniziavano i lavori di restauro delle guglie.

No dai. Siamo seri. Qualcuno crede veramente a questa storia? Io no. Questo ha provato il classico stratagemma del chiudersi in bagno per passare una notte sul tetto del Duomo.

In più l’articolo non è chiarissimo su alcuni punti: in particolare parrebbe che il giovane sia rimasto chiuso nei bagni della cattedrale è solo in seguito sia salito sul tetto. A me non risulta ci siano bagni dentro il Duomo e neppure che dall’interno si possa accedere alle scale per la salita, che dovrebbero essere indipendenti. Per me il tutto si è svolto sul tetto.

Particolari a parte, qui le cose assurde sono due: la prima è la carenza della sicurezza, la seconda è che qualcuno creda alla sua versione dei fatti.

Sorgente: Milano, turista passa la notte sul tetto del Duomo: controlli flop

Joystick, fusibili e cacciaviti: le vacanze dei nerd anni ’80 #LegaNerd

Il mio egocentrismo e la mia nostalgia per “i bei tempi” dei videogiochi hanno fatto un altro danno: è uscito il mio terzo articolo su LegaNerd. Anche se il successo di pubblico del primo pezzo è lontano (del resto era un racconto su cui lavorai molto e a cui tengo ancora molto), devo dire che di questo ultimo nato. In pratica è un racconto su cosa voleva dire per un nerd anni 80 partire per le vacanze con il suo “carico” da video giocatore. Il revisore ha cambiato alcune cose, prima di tutto il pezzo, ma lo spirito è rimasto quello che volevo io. Buona lettura

Sorgente: Joystick, fusibili e cacciaviti: le vacanze dei nerd anni ’80 #LegaNerd

I blog che leggo: italianoinamerica

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Proseguo la carrellata dei (pochi) blog che leggo con Italianoinamerica.

La mia passione vacanziera per gli States è nota ai più e mi piace leggere questo blog di un ragazzo che, per amore, si è trasferito negli Stati Uniti. Il suo blog parla della sua nuova vita e di cose che osserva sulla società americana. Mi piace perchè è succinto, mai banale e ha un modo di osservare che trovo abbastanza simile al mio. Ve lo consiglio.