Archivio dell'autore: Puck74

Coerenza

Poi un giorno vai a mangiare, come ti capita spesso durante la bella stagione, da Ostellobello. Ordini un Hamburger e una marea di patatine. Fai una foto al cibo e la commenti: anche oggi “divento vegetariano domani”.

Chi ti mette il “mi piace”? Vivere Snella, centri medici per il dimagrimento… Mah… 

 

Dell’educazione musicale

Verso i quattordici anni, io e mio cugino passavamo diverso tempo assieme, anche se lui ha dieci anni in più di me. A quei tempi cercò di inculcarmi un po’ di cultura musicale. Vinse facile facendomi conoscere gli Elio e le storie tese. Ai tempi non era ancora uscito il loro primo album e ci si passava le cassettine dei bootleg. Lavoro molto più arduo ebbe con Prince. Non era musica facilissima per un ragazzino e il folletto di Minneapolis lo iniziai ad apprezzare solo molto tempo dopo (anche se non divenni mai un vero e proprio fan). Quella infarinatura, a base di Kiss e Purple Rain, mi servì però per apprezzare il funky (e da lì altri gruppi come gli Spin Doctors). Mi ero ripromesso, se mai fosse tornato a Milano, di andare ad un suo concerto. Ormai è troppo tardi. Ciao Artista Una Volta Conosciuto Con Il Nome Di Prince

Visitando lo stand #vegasitaly

 Quest’estate, “stranamente” direbbe qualcuno, non andrò a Las Vegas. Non potevo quindi farmi sfuggire lo stand VegasItaly, presente ieri e oggi in zona Moscova a Milano. Il container, dove si viene accolti da piacenti hostess, presenta alcune poltroncine dove si viene fatti sedere e viene offerta la possibilità, con alcuni visori Samsung, di vedere alcuni video di Las Vegas. Esperienza carina anche perché poi vi viene regalato un box montabile (lo vedete nella foto) che funge da piccolo visore VR con il vostro smartphone. Grazie alla app dedicata si possono ammirare i medesimi video dello stand. Peccato che con il mio occhio dominante si perda molto del piacere della visione.

Magari… Prima di fine anno… Chissà

170 grazie!

Le mere visite del mio blog permangono non altissime. Ieri però ho ricevuto la notifica della 170esima iscrizione al blog. Ovvero ci sono 170 persone che potenzialmente leggono il mio blog dal reader di wordpress. Bhe grazie a tutte.

Cristiano chi?

Oggi passavo davanti alla Vodafone di piazza San Babila è noto una strana folla di ragazzine (ma non solo). Ho capito subito dovesse esserci l’incontro con qualcuno di pseudo famoso. Sono passato davanti con circospezione, sperando di non scoprire che si trattasse di uno YouTuber. Sarei riuscito a rimanere coerente con la mia nonviolenza se ci fosse stato Favij? 🙂

Per fortuna non era lui ma Cristiano Cosa di Amici. Ahhh Cristiano Cosa? Cristiano CHI!!! Mah…

Vizi etnici

Ho pochi vizi. Tra questi ci sono le bevande gassate. Tra l’altro la visione di Supersize Me ha di molto ridotto il mio consumo di bevande zuccherate ma molti obietteranno che la Coca Zero non è che sia più salutare di quella classica. Di recente ho anche provato la Coca Life, dolcificata con Stevia, ma ha il sapore della Cola Misura degli anni 80.

Smettendo di tergiversare, volevo dirvi che una mia piccola perversione è la Guaranà Antartica. Bevanda che compro al negozio di alimentari sudamericani sotto casa. La Guaranà in teoria ha particolari proprietà, ma qui la concentrazione è così bassa che sia l’effetto RedBull che quello Viagra sono una mera chimera.

Comunque mi piace.

 

Sheldon Cooper aveva ragione anche questa volta

La sceneggiatura di The Big Bang Theory ha, generalmente, delle buoni basi teoriche. Ecco che anche le strampalate fisse di Sheldon, a volte tanto strampalate non sono. Leggendo l’articolo che vi riporto qui sotto, non potevo non ricordare che in una puntata si lamentasse proprio di quanto viene descritto, invocando il ritorno dei bagni dell’Università alle salviette usa e getta.

L’Airblade spara virus 1.300 volte in più della carta e fino a 3 metri di distanza. Ma secondo Dyson la ricerca è stata condotta in condizioni irrealistiche

Sorgente: L’asciugamani Dyson è una bomba batteriologica – Wired

La chimera vacanziera

wimbledon-2015

Da sempre la primavera è un periodo abbastanza pesante per me. Ai tempi dell’università era quando ci si caricava per le sessioni di esami più importanti dell’anno. Da lavoratore è il periodo delle grande scadenze. Da sempre quindi, in questo stressante periodo, mi aggrappo avido alla chimera delle vacanze.

Una volta marzo era il periodo dell’inizio della pianificazione dei viaggi Usa, quindi quando lo stress saliva, nel tempo libero si faceva volare la fantasia cercando chicche per l’itinerario, ristorantini interessanti, alberghi sfiziosi.

Da qualche anno a questa parte però ho una tappa intermedia, che mi aiuta a guardare oltre la siepe: Wimbledon. Quel weekend lungo di fine giugno è un po’ un traguardo, oltre il quale si deve ancora faticare un mese ma il peggio (dovrebbe) essere passato. Quest’anno non la tradizione sarà rispettata e non vedo l’ora di andare. Vedremo come impreziosire questa volta i giorni londinesi.

Ps Certo che il primo Wimbledon senza Flavia Pennetta sarà difficile da digerire…