Archivio dell'autore: Puck74

La stagione del “vale tutto”

Questo caldo settembre, che però inizia a strizzare l’occhio all’autunno, rende sempre più complesso decidere come vestirsi. In questi giorni in giro, soprattutto sulle donne, si vede tutto e il contrario di tutto. Nel corso della stessa giornata mi è capitato di vedere: hotpants ma anche collant invernali, top con la pancia scoperta e a fianco giubbotti in ecopelliccia, infradito e stivali al ginocchio. 

Insomma. Non si capisce una fava.

Gardaland non è un posto per bambini sotto al metro e venti 

Sabato Mrs Puck and I siamo andati a Gardaland. Una giornata da veri Bimbiminkia orgogliosi di esserlo. Abbiamo praticamente schifato tutto quello che era “da vedere” (tipo corsari e valle dei re) per passare la giornata su montagne russe e affini. Guardandomi però intorno, sono arrivato alla conclusione che è inutile portare i bambini a Gardaland fino a che non superano il metro e venti. Le cose per i più piccoli sono ormai minoritarie e, visto il prezzo, tanto vale portarli in parchi maggiormente dedicati a loro come Leolandia.​

Conosciamo un nuovo complottista del senato

Conferenza stampa del M5S sulla modifica del quorum alle elezioni

Bartolomeo Pepe mette a dura prova un mio assioma: non tutti i M5S sono complottisti ma tutti i complottisti (che votano) votano M5S.

Sì, perchè lui è un Senatore della Repubblica ed è un complottista. Se non siete convinti della definizione, fatevi un giro sulla sua pagina Facebook.

Dove mette però in dubbio il mio assioma? E’ sì stato eletto come pentastellato ma poi ha fatto una serie di salti di formazioni (per lo più dai nomi improbabile e sconosciute ai più) come neppure certi trasformisti della prima repubblica.

Un altro nome che potrebbe regalarci grandi gioie…

Sorgente: Bartolomeo Pepe – Wikipedia

Gli occhiali di Snapchat 

Sarò vecchio (bhé, giovane più non sono) ma di tutti i social network quello di cui meno ho compreso l’utilità e le funzionalità è Snapchat. Poco importa, perché pare che le modifiche introdotte da Instagram riducano di molto l’appeal della app col fantasmino. Ecco che quindi la società diversifica e lancia degli occhiali molto social. Non sono così sicuro avranno successo…

Sorgente: Ecco gli occhiali di Snapchat – Wired

Non sono d’accordo con Trump

 

Quello del titolo dovrebbe essere un assioma che non ha bisogno di essere sviluppato, però nello specifico lo farò.

Stanotte mi sarei voluto svegliare per vedere il dibattito americano. Non ci sono riuscito e così, verso le 6, ho visto un po’ lo speciale di skytg24. Uno dei lanci che passava in sovrimpressione era: “Trump: il nucleare è una priorità, non l’emergenza climatica”. Ecco, nessuno dice che le armi nucleari non siano (più) un problema ma, personalmente, vedo decisamente come priorità l’emergenza climatica, che potenzialmente puo’ fare addirittura molte più vittime. Lo vedete il meteo di questi giorni? Credete sia normale? Avete sorvolato di recente le alpi? I ghiacciai non ci sono più. Quanto crederete ci vorrà perchè la disponibilità d’acqua, come l’abbiamo sempre percepita, sia un ricordo del passato? Certo, poi vengono le inondazioni e questo è un altro problema climatico ma che non consente certo una corretta distribuzione delle risorse. Per come la vedo, negli Usa è anche peggio che da noi (che siamo fortunati), quindi caro Trump, anche in questo caso non sono d’accordo con te. Fattene una ragione.

Donald Trump

Canzoni mensili

Ci sono dei grandi classici della musica (punto) e ci sono dei grandi classici della musica solo per particolari periodo dell’anno. Quest’anno, complice il fatto che sto ascoltando poca radio, ero riuscito ad evitare Wake me up when september ends dei Green Day. È pure una bella canzone ma non sopporto il fatto che debba per forza esser fatta passare in quasi solo in questo periodo. L’altro giorno ci sono incappato e… amen. Tra due mesi ci riprovo con November Rain dei Guns ‘n Roses.

 

Un weekend dalle mille sorprese (finale)

In pieno stile soap opera anni 50, ieri vi avevo raccontato la prima parte dei piccoli e grandi imprevisti che hanno accompagnato il mio weekend a Budapest, lasciandovi con la suspance di “cosa sarà successo una volta arrivati in hotel?”

Alle due di notte arriviamo finalmente all’hotel Corinthia. Comunque saremmo dovuti arrivare in tarda serata ed io mi ero premunito di scrivere all’albergo per avvisarlo. Vuoi che sia questo, vuoi la fortuna, voi che il concierge ci ha preso in simpatia ma… mentre facciamo il check in ci fa: “le stanza come quella che avete prenotato sono tutte complete, ve ne abbiamo dato una leggermente più grande. Sarebbe la 5300 ma non c’è il numero sulla porta, c’è questo nome”. E scrive qualcosa su  un foglietto. Nel video vedete cosa abbiamo trovato una volta aperta la porta…

Un weekend dalle mille sorprese

Questo weekend sono stato a Budapest e i colpi di scena non sono mancati. Andiamo con ordine.

A luglio decido di regalare a Mrs Puck un weekend nella capitale ungherese per il suo compleanno. Trovo allora un’offertona su expedia. L’hotel pare stupendo (si scoprirà poi essere un 5 stelle, senza movimento), soprattutto per il prezzo pagato. Le faccio prendere il venerdì di ferie e prenoto. A fine agosto scopro di aver fatto casino con la mia agenda e che il venerdì fissato per la partenza ho un impegno di lavoro. Col capo coperto di cenere ammetto la cosa e, non essendo il volo (con Wizz Air) modificabile, ne devo comprare un altro per il tardo pomeriggio. Trovo un Alitalia con scalo a Roma. Arriviamo al giorno della partenza. Lieve ritardo sul Milano-Roma ma è a Fiumicino che abbiamo il sorpresone: causa maltempo su tutto il centro Italia, quasi tutti i voli sono in ritardo. Arriviamo così a Budapest verso l’una di notte. In hotel per le due… ed è qui che abbiamo la più grande sorpresa… ma ve ne parlerò in un altro post.