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Cartelle, zaini e trolley
Oggi guardavo un gruppo di bambini delle elementari andare a scuola. Quando iniziai le elementari io, si usavano ancora le cartelle. I lacci per metterle in spalla erano studiati da ex funzionari delle SS per provocare il maggior dolore possibile. Poi sono arrivati gli zaini, dagli Invicta in poi. Ora invece vanno per la maggiore gli zaini trolley, dove i poveri bambini non portano più nulla in spalla. Non so quanto sia corretto, posturalmente parlando. Tra uno zaino caricato correttamente su due spalle e un trolley tirato sempre dallo stesso lato, non so cosa sia peggio. In fondo non si parla di scaricare carbone in miniera… personalmente ho uno zaino trolley per i weekend lunghi e lo trovo decisamente più comodo del trolley classico, appunto per il fatto di poterlo portare in spalla.
Se non è esplosa finora
Io non sono certo una persona che cambia auto ogni due o tre anni. I primi anni da neopatentato li feci con una R5, poi preso una Mazda 121, come quella dell’immagine. Correva l’anno 1995, su per giù. La tenni per dieci anni poi la passai a mia cugina è preso il Pt che ho tutt’ora. Occhio e croce quest’auto, che mia cugina usa ancora, ha circa 21 anni. La settimana scorsa la Mazda si sveglia e manda una raccomandata in cui richiamano l’auto per cambiare un pezzo difettoso che potrebbe prendere fuoco. Beh direi che se non è scoppiato finora…
Mai una gioia. Anzi no.
Per una volta faccio un post calcistico dove, come i miei assidui lettori ricorderanno, sono tifoso della Cremo.
Quando guardi il risultato su internet e vedi che al 20esimo del primo tempo sei già zero a due in casa. Ti girano gli zebedei. Arrivi a casa in tempo per il secondo tempo. Sul 1-2 all’82esimo dici “vabbè, giusto per arrabbiarsi ancora di più”. Sul 2-2 all’84esimo esulti in silenzio perchè c’è Mrs Puck che dorme sul divano. Al 3-2 al 94esimo te ne fotti amabilmente ed esulti come al gol di Grosso ai mondiali 😀
Il fu dentifricio della discordia
In un film, che non mi piace ricordare quanto ormai sia datato, visto che è un film che ho adorato da “giovane” (Forget Paris), c’è uno stupendo dialogo su quali cose devono essere chiarite da subito in una coppia. Tra queste, spicca il modo in cui si spreme il dentifricio.
C’è da dire che la tecnologia in questo ha aiutato. I vecchi tubetti metallici, se iniziavi a spremerli dal centro, era un casino. Ora questi plastici, si riescono a ricomporre in un attimo. Con buona pace dei soggetti affetti da strane fisse e attacchi insensati di pignoleria.
Come il sottoscritto.
Vi saluto e aspetto di essere cazziato da chi di dovere per questo post 🙂
“Vaccinate i vostri bambini”: Bebe Vio fotografata da Anne Geddes per la campagna contro… – Linkis.com
Mentre i complottisti, senatori grullini e seguaci di teorie mediche ad oggi prive di riscontro scientifico (se escludiamo studi taroccati di medici radiati), continuano a demonizzare i vaccini; una delle campionesse sportive più amate d’Italia ci mette la sua cruda realtà per sostenere invece come i vaccini servano.
Delazione o Legalità?
In questi giorni Facebook mi ha proposto più volte l’annuncio di cui, più sotto, vi metto il link. In pratica si invita a denunciare, perché di questo si tratta, le società che utilizzano software pirata. Per indolare un po’ la pillola, ci sarà un’estensione di premi fra tutto i partecipanti.
Premesso che da anni ho svoltato sul legale per qualsiasi prodotto coperto da copyright (film, musica, software), trovo la cosa piuttosto inquietante. Il fine è lodevole ma invitare la gente a fare la spia è un processo comunque pericoloso e che può sfociare anche nella mera delazione.
Sorgente: BSA – Report Piracy Now: Report
“Manco per i black block”
Ieri, con amici, sono andato a Morbegno per le cantine aperte. Nel corso degli anni la manifestazione è cresciuta in modo esponenziale sia come presenza di pubblico che come diversificazione dell’offerta. Se una volta c’era solo un itinerario (o due) per le vie del centro, ora ce ne sono quattro. A questi poi si aggiungono un tour (quello che abbiamo fatto noi) che gira per le vigne e le cantine della costiera del Cech e altri tour in paesi vicini. Per salvaguardare i punti della patente, molti ormai arrivano in treno. Proprio alla stazione, mi ha stupito il dispiegamento di forze dell’ordine, non tanto per il numero (comunque importante), quanto per la tenuta anti sommossa. “Manco per i black block” ha commentato un ragazzo incrociato per strada. Evidentemente in passato hanno avuto problemi di ordine pubblico con chi aveva alzato troppo il gomito.
Una volta c’era Tom Ponzi
Una volta c’era Tom Ponzi che, almeno a Milano, era sinonimo di investigatore privato. Avevi dubbi sul partner? Su di un socio d’affari? Chiamavi Tom Ponzi! Oggi invece controllare la gente è molto più facile. Per esempio c’è questo simpatico oggettino che costa veramente poche decine di euro. Nasce, probabilmente, per trovare le chiavi o da mettere al collare del vostro animale domestico. Però puoi casualmente farlo cadere in un’auto o farlo scivolare in una borsa ed ecco che potrete scoprire, direttamente sul vostro smartphone, il percorso che verrà fatto.
I fedifraghi (e le fedifraghe) sono avvisati…
Sorgente: Amazing New Tech


