La festa della donna è passata, viva la festa della donna
Ok, anche questo 8 marzo ce lo siamo tolti dalle trombe di falloppio… celebriamolo con un po’ dei luoghi comuni che ho sentito in giro ieri
- la donna andrebbe celebrata/festeggiata tutto l’anno
- ormai è solo una festa commerciale
- ma tu la sai la storia delle suffragette?
- che poi le mimose puzzano
- è la sera in cui combricole di donne si sentono legittimate ad andare in giro comportandosi peggio degli uomini
- in giro ci sono solo le allupate
- fino a ieri eravate tutti a scrivere #escile e adesso pubblicate su facebook che la donna va rispettata (NdPuck: per questo non ho pubblicato niente, per poter ancora richiedere #escile senza passare per ipocrita ahhah)
Ps1 Si ringrazia per lo spunto Chiarachiarissima (che aspetto ancora che mi intervisti…)
Ps2 Magari nel post ho messo i soliti refusi ma il primo che mi segnala quella che in realtà è una citazione musicale aulica, lo levo dalla lista amici di facebook (occhio YdR)
L’occhio del fallimentarista
Quando, qualche anno fa, questo locale aprì sotto il mio ufficio, lo provai e non gli pronosticai lunga vita. Mi smentì, diventando anche discretamente conosciuto. La sera per l’aperitivo sembrava spesso pieno e vi venivano organizzati anche eventi aziendali. A fine gennaio apparve questo cartello e dopo qualche giorno, visto che non vi erano movimenti interni, mi fu chiaro che non avrebbe riaperto a breve.
Imparate: inventari e ristrutturazioni che si protraggono troppo a lungo (o non danno segni di movimenti interni) sono un modo carino per dire che, con o senza fallimento, il locale non andava bene e non riaprirà più.
L’articolo del mese – febbraio
Il mese di febbraio, diciamolo, non è stato particolarmente esaltante per il mio blog. Visite in calo e nessun pezzo che si sia staccato dalla massa.
In quest’ottica al terzo posto un articolo sulle citazioni in rete, in occasione della morte di Umberto Eco: Il bue che da del cornuto all’asino.
Al secondo posto si piazza una notizia dal retrogusto pruriginoso: la squadra di calcio femminile sponsorizza da PornoHub
In vetta il racconto delle mie recenti vicissitudini automobilistiche, che hanno rischiato di lasciarmi appiedato in Trentino.
La violenta Islanda…
Da sempre ho una passione per l’Islanda. Dopo esserci andato è cresciuta ancora di più. Ho la fortuna di avere diversi amici che condividono questa passione e uno di questi mi ha girato una vera chicca: l’account Instagram della polizia locale islandese (o di Reykjavik, non è chiaro visto che la descrizione è islandese). Un account molto simpatico e autoironico, che dimostra l’alto tasso di criminalità che devono fronteggiare tutti i giorni.
Lo ammetto… Ho una gran voglia di tornarci
Due di picche
Ero combattuto se raccontarvi o meno sta cosa. La mia vita sentimentale è sempre stata, per motivi diversi, un po’ a margine del mio blog. Il fatto è che la questione non è tanto l’evento in sé, quanto il mio rapporto con esso. Insomma, mi sono preso un due di picche. Niente a che vedere con la Servitù della gleba (ripresa in video qui sotto, perchè ci sta sempre bene) che ha contraddistinto la mia adolescenza. Ci ho semplicemente provato ed è andata male. Di questi due di picche ne avrei dovuti prendere di più nella vita, perchè se in molti campi sono sempre stato uno che si butta, in amore ho sempre preferito aspettare chiari segnali. Che poi ogni tattica è giusta e ogni tattica è sbagliata ma sempre meglio avere rimorsi che rimpianti. Meglio sempre perdere che non giocare.
Ps ora e sempre “schiavi della ghiandola mammaria”!
Non tutte le armene sono brutte
Una delle certezze assolute con cui tornai dall’Armenia è che non ci fossero donne belle, almeno secondo il mio gusto. L’influenza russo sovietica è quasi assente e l’essere una etnia molto chiusa, dello stesso ceppo di turchi e iraniani, non aveva certo aiutato.
Oggi, grazie al Google alert che ho sullo stato caucasico, scopro la loro tennista di punta,Ani Amiraghyan, classe 1993 e n.615 del ranking Wta, e non è poi male.
Il tennis femminile è sempre un’isola felice.
Sorgente: Spazio (all’altro) Tennis: Armenia | SPAZIO TENNISSPAZIO TENNIS
Della parodia e della serietà
Amando le serie TV, non guardo le fiction Rai e Mediaset, canali che in genere non guardo in generale. Di recente, a pranzo dai miei, mi è capitato di vedere la pubblicità di “Tutto può succedere”. Sono rimasto stupito di vederci Piero Sermonti, lo Stanis La Rochelle della mia abbastanza apprezzata serie Boris. L’impressione che ho avuto guardando il promo è stato di vedergli fare seriamente un ruolo molto simile a quello che caricaturava in Boris. Del resto si deve pur sbarcare il lunario…
Satira, Bufale e Verità
Più volte mi sono scagliato contro la gente che condivide notizie false , senza mai preoccuparsi di verificare le fonti. Oltre pero a chi scrive spazzatura, per fini propagandistici o per scarso intelletto, c’è anche chi fa satira. Uno dei migliori esempi in rete è sicuramente Il Lercio. Purtroppo ormai l’attenzione e il senso critico del lettore medio sono così scarsi che molti hanno segnalato come abuso un loro pezzo chiaramente ironico. Risultato? Per gli automatismi di favebook la pagine de Il Lercio è stata oscurata per una giornata.
La mia fiducia nella gente e nel suo intelletto è ai minimi storici.
Sorgente: Lercio, bloccata per 24 ore la pagina Facebook del sito satirico – Il Fatto Quotidiano




