Sono un coltivatore di blog
C’è chi, per diletto, coltiva piante. Io coltivo blog. Queste pagine che state leggendo, che proseguono ormai da, credo, dodici anni, sono paragonabili a quelle piante sempreverdi che si tengono in salotto: ci vuole veramente un grande impegno per farle morire.
Poi ci sono piccole pianticelle che ogni tanto semino è che, esattamente come le piante di casa mia, spesso muoiono. Negli anni, infatti ho provato più volte a creare altri blog. Il motivo alla base è che quelli di successo sono monotematici (o quasi), mentre qui è sempre stato un grosso calderone.
Ora ne sto provando a coltivare uno nuovo. Se germogliasse ve lo farò sapere.
Nuove tendenze del caffè: Cold Brew

Ieri accompagnavo Mrs Puck al Sigep, una fiera del settore alimentare, specializzata in gelati, caffè, pasticceria e prodotti da forno.
Ovviamente noi eravamo interessati prettamente alla parte caffè e devo dire che la cosa non mi ha deluso. Nel 2018 (magari anche prima che arrivi Starbucks a Milano) volete fare i fighi con gli amici? Parlate o offrite caffè Cold Brew o, in italiano, estratto a freddo.
In soldoni, di che si tratta? L’acqua non passa più attraverso il caffè calda e sotto pressione ma fredda e goccia a goccia. Ne va da sé che stiamo parlando di un caffè bevuto magari con ghiaccio e che necessita di diverse ore per venire preparato. Lo si puo’ avere a casa, con macchine (anche di costo contenuto) come quella che vedete nell’immagine. Oppure anche al bar. Qui poi la perversione raggiunge i livelli massimi e a guidare la fila c’è, come al solito in queste cose modaiole, Starbucks. La casa del Frappuccino ha infatti lanciato il Nitro Cold Brew, una sorta di spina che offre il caffè precedentemente estratto a freddo, con una piacevole schiuma che lo fa somigliare molto più ad una birra stout che non ad un caffè. Con l’arrivo della catena in Italia e con il successo che il Nitro Cold Brew sta avendo all’estero, i colossi si stanno attrezzando. Primo fra tutti Illy, che in fiera proponeva già una propria spina.
Io vi ho avvisato: sarà il must dell’estate analcolica.
Prevedo che presto vi mostrerò una recensione della macchina che vedete nell’immagine… Se volete essere anche voi first mover e acquistarvela… ecco il LINK
Altro che college alla Harry Potter… è un castello nel nulla…
Grazie a Google Alert, servizio che credo non usi ormai praticamente nessuno, ricevo quotidianamente notizie a proposito dell’Armenia. L’altro giorno ho ricevuto questa segnalazione
Sorgente: Da Agnana all’Armenia in un college alla Harry Potter | Riviera Web
Io quel posto lo conosco! Non che ci abbia studiato ma, nell’ultimo tour di Georgia e Armenia, fatto nel 2016, ci sono passato a fianco. La guida ci raccontò che era un college d’élite, molto costoso e che attirava pochi ma selezionatissimi studenti da tutto il mondo. Noi ci guardammo con scetticismo. Il posto, disperso fra le montagne, era vicino ad una cittadina tutt’altro che intrigante. Ci venne raccontato che il tutto è nato dall’idea di un ricco magnate, originario della zona. Sarà… però penso che sia una vera punizione essere internati in una scuola del genere…
44 (gatti in fila per tre col resto di due)
L’altro giorno, annunciavo il mio prossimo matrimonio a delle persone che non vedo da tempo è che comunque conosco molto relativamente. Mi è così uscita un’espressione del tipo “eh alla veneranda età di quarantaquattro anni…”
Cosa??? Quarantaquattro anni? Eh sì, al momento delle nozze, quella sarà la mia età. Non sarò certo uno sposo di primo pelo, ma non mi sento neppure così vecchio. Almeno, non nella misura in cui, da fuori, avrei giudicato un mio coetaneo attuale sposarsi.
Insomma, ok: sono vecchio.
Annus horrobilis del blog

Il 2017 non verrà certo ricordato come l’anno in cui il mio blog ha fatto il botto. Anzi. Come (per sommi capi) si vede dal grafico, la flessione è stata netta. In parte era successo già nel 2016 ma la cosa era stata mascherata da un post che aveva fatto numero decisamente sopra la media. Quest’anno non è si è replicato l’evento e quindi eccomi qua a vedere una candela decisamente più bassa.
In tutto questo, cosa vi è piaciuto di più di quanto scritto? Il post del 2017 più letto risulta quello in cui vi annuncio il mio matrimonio, ma è pur sempre il sesto in classifica assoluta. La verità è che ci sono post quasi eterni che, ogni anno, portano a casa il macinato. Parimerito al secondo posto ci sono Mi succhio un pennarello, che parla dei pennarelli per celiaci, e Sottocosto vs Sottoprezzo, in cui esamino una strategia commerciale ritornata in auge. In testa, solitario, un post che già dal titolo dimostra il suo lignaggio: Manifesta superiorità, un post del 2013 in cui raccontavo com’è bello essere fan degli Elio e le storie Tese.
Che grama vita
Mattinata lavorativa di quelle toste ma produttive. Uno brama la pausa pranzo per concedersi qualche piccolo piacere. Poi si ricorda che si è portato la schiscetà da casa con salmone al forno (zero condimento) e cavolini di Bruxelles lessi.
Amarezza.
Ps devo avere delle bustine di salsa di soia avanzata dall’ultimo giappo in giro per qualche cassetto…
(Don’t) Analyze
Avevo smesso di fare post di un certo tipo ma i Cranberries sono state una delle band che ha segnato la mia tardo adolescenza. Ciao Dolores.
