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Il post del mese
Per il mese di aprile non vale neppure la pena fare un podio, tanto è il divario tra il post più letto e gli inseguitori. Come già scrissi, a volte ci sono pezzi che, per imperscrutabili motivi, iniziano a girare ed essere ben posizionati sui motori di ricerca, generando flussi anomali di visite. Anomali per un piccolo blog come il mio. Senza ulteriori giri di parole, il post più letto è quello sull’addio di Rocco Tanica ai live. Altro che post del mese, altro che post dell’anno: non avevo così tante visite dal post su Edita Bente (pornostar e hostess Ryan Air)
170 grazie!
Le mere visite del mio blog permangono non altissime. Ieri però ho ricevuto la notifica della 170esima iscrizione al blog. Ovvero ci sono 170 persone che potenzialmente leggono il mio blog dal reader di wordpress. Bhe grazie a tutte.
Le tre qualità che un blogger deve avere | Buzzoole Blog
Sul blog di Buzzoole, un network di marketing al quale aderisco (ammettiamolo, sporadicamente ci sono post sul mio blog che in realtà sono mezzi marchettoni…) c’è un interessante intervista a tale Franz Russo che individua le tre caratteristiche di un blogger di successo.
In estrema sintesi Passione (mmm direi di sì, anche se forse dovrebbe portarmi ad una maggior cura dei contenuti e della forma), Costanza (bhè, 11 anni di blog vorranno pure dire qualcosa) e Umiltà (ok, diciamo che non sono sempre umilissimo…).
Mi soffermo soprattutto sull’ultima caratteristica. I primi della classe non piacciono a nessuno e quando si scrive è sempre meglio non pontificare. Sviscerando però il concetto, l’autore dice “i migliori leader sono umili”. Ma anche no. Me ne vengono in mente tre di ambiti molto diversi e per niente umili: Zuckemberg, Steve Jobs e Linus. Ecco, non proprio esempi di umiltà. Poi però corregge il tiro e dice cose molto giuste come “essere umili vuol dire essere aperti al confronto”.
Quindi le tre caratteristiche necessarie le ho. Però visti i miei risultati, direi che non sono anche caratteristiche sufficienti 🙂 Vi lasci all’articolo completo.
Sorgente: Le tre qualità che un blogger deve avere | Buzzoole Blog
Sono una peripatetica telematica
Caro responsabile marketing / social media manager / qualsiasicosatusia, io guardo con profonda invidia i blogger che ricevono gadget e prodotti da recensire da parte delle aziende. Se vuoi mandarmi un qualsiasi prodotto io sono disposto non solo a parlarne bene ma anche a parlare bene di qualsiasi azienda, anche la meno etica del mondo.
Con affetto, un blogger.
Ok, si scherza, però veramente guardò con ammirazione e invidia i blogger che sono così “riconosciuti” da avere il diritto di venire lisciati da aziende di vario tipo. Io, nel mio piccolo, sono iscritto a servizi che riconoscono piccoli benedir ai blogger per parlare di determinate campagne. Però anche in questo ho molti paletti: per esempio di recente ho rifiutato un post che proprio non c’entrava niente col blog. Li faccio solo se comunque hanno un senso e non mi trovo a snaturare troppo cosa e come scrivo. Potete confermarlo anche voi: vi sfido a trovare questi post “marchettoni”
L’articolo più letto di settembre
Non è una sorpresa che l’articolo più letto di settembre del mio blog sia stato quello delle lasagne fruttariane. Non tanto per il pezzo in sé quanto perché è stato rilanciato da una nota blogger. Distaccatissimi in classifica tutti gli altri parti della mia mente intricata 🙂
Sorgente: Lasagne Fruttariane | Il Puck
Critiche al blog
Ieri una blogger è passata di qua e, senza esserne tenuta, ha voluto darmi subito avere uno sterzante commento, non proprio lusinghiero: “tette, mellifluo, risvoltino, ci credo che non ti legge nessuno”. Come saprete quasi tutti, un tantino permaloso lo sono. Però con gli anni sono migliorato (fidatevi, soprattutto in ufficio riesco ad avere reazioni un tempo inimmaginabili) e così ho soprasseduto dal replicare. Cercando poi di estrapolare quello che ci poteva essere di critica costruttiva, ho pensato poi agli argomenti che tratto sul blog. Lo so che per avere successo un blog deve avere un tema o, se generalista, essere scritto da qualcuno che la gente voglia leggere. Qui non c’è nessuno dei due elementi. Però è quello che mi va di scrivere. Ovvio: più gente lo legge più sono contento ma non per questo andrò a cambiare quello di cui scrivere. La policy resta quella che scrissi mesi fa. A mio insidacabile giudizio. Ora YdR penserà “piccato!”, sì un po’ sì 🙂
PS la blogger ha poi chiosato con “io sono così, sono diretta. Se devo dire la verità la dico”. Ok, però spesso la trovo una comoda scusa per mascherare aspetti non certo positivi del carattere. Lo dico perché tanto penso proprio non ripasserà più di qua. 🙂
Brillare di luce altrui
Ieri il mio blog ha avuto una delle sue giornate di massimo splendore in termini di numero di visite. Il motivo? Il rilancio di un articolo da parte di una blogger sul propria bacheca di Facebook. Nella fattispecie è una donna che ha un blog per mamme. Questo mi fa fare i conti con la pochezze delle mie pagine: se questi sono quelli che seguono i link della sua pagina Facebook, chissà che numeri fa con i post del blog! Ma tant’è, complimenti a lei e io continuo a combattere i miei mulini a vento per vedere se qualche persona in più decide di seguirmi.
Per ringraziarla, nel mio piccolo, ricambio il link. Potete visitare il sito cliccando sull’immagine qui sotto.

