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Pokémon Go: il non-gioco del momento

Visto che tutti ne parlavano, ho deciso di scaricare e provare pure io Pokémon Go. Come sapete ho una certa esperienza in fatto di videogiochi ma, pur conoscendoli, non avevo mai giocato a nessun titolo di questa fortunata saga. Partendo quindi da zero ho fatto il tutorial. In pratica si sfrutta la cosiddetta Realtà Aumentata: lo smartphone rileva la vostra posizione nell’ambiente reale e, tramite il display, vi mostra elementi aggiuntivi. In questo caso la presenza dei Pokémon e altri oggetti. Il problema, in tutto questo bailamme mediatico e social, è che il gioco… NON C’È! Ci si limita a cacciare e collezionare i Pokémon ma non a farli combattere. Mancano gli elementi classici della saga. È paragonabile, per certi versi alla app di FIFA ma non è u gioco vero e proprio. Noia.

Po(r)kémon Go

Da qualche giorno (anche se da noi il lancio ufficiale, almeno iOS, avverrà il 15), il ciclone Pokémon Go si è abbattuto sul mondo dei videogiochi… E non solo. 

Per chi non lo sapesse, si tratta del primo capitolo della saga che viene pubblicato per piattaforme diverse da quelle Nintendo. In più sfrutta elementi di realtà aumentata.

La notizia è però un’altra (come riporta Gamesurf): in questi giorni le ricerche in rete su questo argomento hanno superato persino quelle sul porno (noto traino della rete). YouPorn ne ha approfittato per fare così i complimenti a Nintendo (e farsi un po’ di pubblicità, come se ce ne fosse bisogno) legandosi così ad uno dei trend topic 

Testando: msqrd

Visto che da mesi è in cima alle classifiche di iTunes, ho deciso di buttare via un po’ di tempo e di provare a vedere cosa ci trova la gente di tanto entusiasmante in Msqrd. In pratica è una app che, sfruttando la fotocamera frontale del vostro iPhone, riconosce il vostro viso e vi applica dei fotomontaggi. Posso essere statici, per creare delle foto, o dinamici per fare dei video. Tecnicamente è interessante, soprattutto la parte video, perché la resa (come vedete nel breve filmato qui sotto) è ottima. Resta una cosa dall’utilità prossima allo zero e tendenzialmente molto trash e ripetitività: la provo una volta, fai un po’ di test stupidi e poi basta.

 

Il recensore ufficiale de I Puffi

puffi_png_300x300_q85Nella mia vita precedente, quando ero un brillante recensore di videogiochi sulle maggiori testate del periodo (Tgm, C+VG, Superconsole, Megaconsole per citare le quattro alle quali mi sono legato maggiormente), ero comunque un umile manovale di redazione e non certo una prima firma. Sono comunque resistito nell’ambiente molto più di certi fenomeni che dovevano spaccare il mondo. Appunto perchè non ero uno dei nomi di spicco, spesso mi toccavano recensioni non certo di primordine. Era poi nata l’abitudine, mutuata dopo una serie di casuali assegnazioni, che tutti i giochi relativi ai Puffi (e al tempo ce n’erano parecchi, soprattutto su Gameboy) arrivassero con somma gioia a me.

Oggi leggo su un portale gaming ho trovato la recensione di un nuovo titolo legato ai piccoli omini blu.

E un po’ di nostalgia monta.

Sorgente: I Puffi Epic Run – Recensione – iPhone – 162752

Ci riprovo con Kickstarter: Server Tycoon

Dopo il fallimento della campagna per il remake di Sensible Soccer, ci riprovo a finanziare un progetto su Kickstarter. In questo caso si tratta di un videogioco che simula la gestione di una webfarm. Fin da piccolo sono stato un giocatore entusiasta per qualsiasi videogame che avesse “sim” “tycoon” o “manager” nel titolo. Questo non potevo proprio farmelo scappare! 

Vediamo se questa volta va meglio e riesco a vedere l’arrivo sul mercato del gioco, con tanto di mio nome nella schermata dei ringraziamenti.

https://www.kickstarter.com/projects/1567327150/server-tycoon

Coerenza e Day 1

ios-9Ho sempre sostenuto che la sindrome del Day 1 è una cagata pazzesca. In parte lo confermo ancora perchè non farei mai le code in un negozio per acquistare qualcosa il giorno che viene messa sul mercato né mi farei ore di attesa per vedere un film il giorno della prima. Però se la cosa non implica un particolare sbattimento “fisico” da parte mia, perchè no? In particolare sono sempre stato un maniaco degli aggiornamenti software appena usciti. Per esempio oggi Apple ha rilasciato iOs 9 e io ho messo al lavoro il mio pc dell’ufficio per lo scarico. Ha iniziato stamane alle 9 e la fine è prevista per le 17 (lo ammetto, questo post, come molti altri, è scritto prima e pubblicato in differita…). Un altra piccola incoerenza nella quale sono caduto oggi è quella di prenotare su Amazon Fifa 16. Dopo anni in cui giocavo solo con amici, quest’ultimo hanno mi ha regalato un nuovo piacere nel dedicarmi qualche ora a settimana a giocare, in particolare al titolo calcistico di casa EA. Anche qui per averlo il giorno dell’uscita non ho certo dovuto fare particolari sbattimenti: ho messo l’ordine e il 24 settembre dovrebbe arrivare comodamente sulla mia scrivania. Ok, anche io cado nell’hype del day1

PES Club Manager – Recensione (iPhone) – Gamesurf.it

14662Incredibilmente in questo periodo sono riuscito a fare ben due recensioni brevi. Se siete interessate al gaming su iOs ve ne consiglio la lettura, seguendo il link qui sotto. Il sito di riferimento è ovviamente Gamesurf.

PES Club Manager – Recensione (iPhone) – Gamesurf.it.

La borsa per il viaggio

Al tempo degli smartphone, preparare la borsa per partire vuol anche dire preparare le app necessarie per il viaggio. Domani andrò a Londra e nella foto trovate la cartella che ho preparato. Ecco cosa contiene:

– Easyjet: per poter passare direttamente lo smartphone ai controlli di sicurezza e al boarding, evitando carta inutile

– Booking.com: come Easyjet ma per la prenotazione dell’albergo

– Citymapper: una ottima app per calcolare il miglior percorso coi mezzi pubblici. Funziona a Londra ma anche a Milano e in molte altre città del mondo.

– Tube Map: app gratuita per la mappa della metro di Londra ma anche per avere aggiornamenti in diretta sullo stato del servizio.

– Wimbledon: app ufficiale per avere aggiornamenti in tempo reale e tante altre curiosità sul torneo

– Xe Currency: perché nella terra d’Albione c’è ancora la sterlina e non sono più molto abituato a fare i cambi.

– Time Out London: perché a Londra c’è così tanto da fare e da vedere che qualche dritta torna sempre utile.