Archivi categoria: Giorno Marmotta

Provaci ancora, Cecchinato

Marco Cecchinato è un giovane tennista italiano, classe 1992. Nel non sempre florido panorama del tennis italiano, mi piace sempre seguire i giovani. Anche se per motivi non sempre chiari, i nostri tennisti maturano più tardi rispetto agli stranieri. Cecchinato nel 2015 ha avuto un’ottima stagione sui challenger e si è affacciato sul circuito maggiore, dove vuole consolidarsi quest’anno. Però ha un piccolo problema: non ha ancora vinto un match in un Tabellone principale. Magari vince le qualificazioni ma poi al primo turno… Niente. Magari anche andando avanti e facendosi recuperare sul più bello. Ormai ogni settimana lo seguo con simpatia e curiosità. Per ora il suo record parla di zero vinte e dieci perse. Forza! Provaci ancora Marco!

 Sorgente: Marco Cecchinato | Bio | ATP World Tour | Tennis

“Non sono un uomo vissuto, sono un uomo che vive”

 Ieri gli Elio e le Storie Tese cantavano a Sanremo (ci sarà tempo per parlare della loro canzone in un’altra sede) e quindi ho provato a vedere quanto resistevo guardando il Festival, in attesa della loro esibizione. Passano le prime due Nuove Proposte, tutto sommato carine (la prima era anche tipa molto Puck…). Parte la seconda sfida e canta tale Irama. Quando nel testo (scritto da lui) sento “non sono un uomo vissuto, sono un uomo che vive” il vaffa e il cambio di canale si stati istantanei e simultanei. Di Sanremo avevo già visto abbastanza…

Per vedere Elio mi sono affidato ad un mix di zapping e segnalazioni degli amici via web.

Sorgente: Analisi/ Testo “Cosa resterà” brano di Irama, Festival di Sanremo 2016

Ode al piccolo (piccolissimo) schermo 

Per anni ho irriso chi si guardava film e serie TV sul portatile o su computer di casa. Ovvio, chi lo faceva per scelta e non perché non possedesse una televisione. Con l’avvento di Netflix e con il mio passaggio ad un iPad Retina, ho parzialmente cambiato la mia opinione. Normalmente prediligo sempre la mia TV della sala. Grande, ben definita e connessa a internet. Però devo ammettere che ho anche riscoperto il piacere di portarmi l’iPad a letto e guardarmi qualcosa, magari anche addormentandomi. Sempre meglio che addormentarsi sul divano e risvegliarsi alle 2 col torcicollo…

Parlare del calcio di provincia

  Sono sempre stato contro i talk show calciatici. Per me non ha senso parlare di una partita (anche di hockey, basket o qualsiasi sport) passate le due ore dalla fine dell’incontro. Però l’altra sera, grazie ai miracoli dello streaming (legale) mi sono visto un bel pezzo de “il grigio e il rosso”. Trasmissione che l’emittente Cremona1 dedica settimanalmente alla Cremonese. Bhé ho sinceramente ammirato il loro impegno perché se “parlare di calcio” è facile, non lo è altrettanto riempire ben più di un’ora parlando di una sola squadra. Anche gli ospiti, gira e rigira, sono sempre gli stessi. Menzione di merito per gli sms che scorrevano in sovrimpressione: gli stessi 15-20 in loop 🙂 Amo un certo calcio di provincia, soprattutto se la provincia è quella delle 3T.

Pandemia, portami via

zikaOgni anno (o quasi) i media rilanciano di una famigerata pandemia che potrebbe colpirci da domani. Tutte malattie vere e pericolose. Quasi tutte non sono mai arrivate da noi o comunque non sono mai state una pandemia. Mucca Pazza, Influenza Aviaria, Ebola. Quest’anno è il momento del virus Zika.

A furia di gridare “al lupo al lupo”, finiremo che prendere sotto gamba anche la minaccia sbagliata, certo è che non si puo’ vivere costantemente nel terrore.

Complotto, Doppio Complotto e Controcomplottone!

Più volte ho buttato fiato nel tentativo di sensibilizzare più persone possibile sulla necessità di valutare la fondatezza di una notizia prima di condividerla. Ora però non solo c’è chi si inventa le notizie ma anche chi si inventa le bufale (tripla carpiato con risucchio, come se fosse antani). Cioè c’è gente che non crede veramente a quello che scrive ma lo fa per fomentare. Troll, vengono da sempre chiamati nel mondo informatico. Ora però sono diventati un fenomeno generale.

Quindi prima di sbugiardare una bufalo ora ci si dovrebbe chiedere pure: ma questo ci crede veramente o prende solamente in giro i complottisti? Quindi perdo tempo a sbugiardare uno che non vuole abbindolare me ma chi crede a queste cose? Certo… però poi i complottisti credono a Trolls…

Ho un principio di emicrania… vi lascio con questo stupendo post che spero proprio essere opera di un troll.

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Il lunedì, lo scorrere del tempo e la porta del bagno

Una battuta sulla relatività dice che la percezione di quanto il tempo scorra veloce varia a seconda del lato della porta del bagno dal quale ti trovi. Perchè vi dico tutto questo? Per raccontarvi di un mio strano modo di vivere il lunedì lavorativo. Per tutti in genere è un’angoscia. Al contrario il venerdì è visto con gioia e giubilo.

Ecco. Per me non è esattamente così.

Il lunedì ho quel minimo di carica che mi consente di affrontare con un certo brio la giornata. Per esempio oggi la giornata lavorativa è volata. Il venerdì invece sono ormai con le riserve vuote (o le palle piene, direbbe qualcuno meno fine di me. Io infatti non l’ho detto) e la giornata sembra non passare più.

Come vedete tutto è relativo. Anche l’amore o l’odio verso un particolare giorno della settimana.

Votazioni più cinesi che bulgare

Qualche tempo fa vi scrissi in merito alle primarie del centrosinistra a Milano. Avevo al tempo ipotizzato votazioni bulgare, con una netta vittoria di Sala. La vittoria c’è stata ma non così schiacciante come pensavo. In effetti avevo sottovalutato il fatto che votando prettamente gli attivisti e non il “popolino” che subiva maggiormente l’effetto Expo. Sulla questione del voto cinese, preferisco non entrare. Alla fine la trovo una questione stucchevole, a meno che qualcuno non dimostri una compravendita di voti.

A presto per un post, per par condicio, sulla fantastica campagna cartellonistica di Passera…

Sorgente: Primarie Milano, Sala batte tutti con il 42% dei voti: “Ora avanti uniti per vincere a giugno” – Repubblica.it