Archivio dell'autore: Puck74

Sei timida e insicura? Gira film porno!

debby-love-0010In rete ho reperito questo articolo su DEBBY LOVE, pornostar di Codogno…

La fanciulla, all’anagrafe Deborah Micheli, racconta di essere (stata?) insicura e aveva carenze di autostima. Così si è messa a fare spogliarelli. “chi non!” mi vien da dire. Avevo sentito di gente che si era presa un animale di compagnia, altri che avevano fatto corsi di teatro o d’improvvisazione… Però… chi sono io per giudicare le sue terapie? Da lì l’incontro è passata “all’intrattenimento clienti” di un locale di lap dance e poi all’incontro con Michelle Ferrari.

Comunque continua ancora a fare la parrucchiera…

Immagino che ora il problema della timidezza sia superato…

Il post del mese: giugno

Giugno mese gramo per il mio blog. Complici gli impegni di lavoro, non ho scritto poi molto (o almeno ho scritto meno del solito).

A vincere la classifica mensile è stato il post enigmistico “Trova il Puck
Alle suo spalle la mia accorata disamina sul mio tifo tennistico in “Il tennis dopo Flavia Pennetta
Sul terzo gradino del podio la “Tristezza da Brexit

Incontri metropolitani

Quando iniziai a pensare a questo post, oggi in metropolitana andando in ufficio, pensavo di mettere nome e cognome del soggetto interessato. Poi però la cosa ha preso una strana piega.

Ma andiamo con ordine.

Stamane salgo in metropolitana a Pero, come ogni mattina, anche se una decina di minuti più tardi del solito. Mi si siede a fianco un ragazzo molto magro, con un cappello a tesa larga e decisamente tatuato. Diciamo che il cappello era la cosa più bizzarra che aveva.

Lo ammetto, sono un po’ un curiosone, e mi cade l’occhio sul suo cellulare. Sta guardando un video musicale di un tipo sconosciuto (a me). Guardo con più attenzione. E’ proprio lui! Wow… che incontri altolocati che si fanno in metro, penso con un po’ di sarcasmo (avendo anche visto il numero di like al video). Riesco anche a vedere il nome sotto il video e quindi parte l’idea di questo post.

Poi però…

Cambia sito e va su un sito di incontri. Non uno di quelli normali. Diciamo uno prezzolato. Si mette tranquillamente a guardare le foto dei profili e rispondere in modo decisamente disinibito agli annunci.

La gente non sta per niente bene.

La Brexit, vista da vicino

Come già scritto, nel weekend ero a Londra. Nonostante non abbia attaccato bottone con autoctoni, ho visto un po’ di TV e sbirciato un po’ di giornali. Questo mi ha permesso di farmi un minimo un’idea sulla questione.

Mentre qui da noi tanti plaudono la maturità dell’elettorato inglese e la superiorità della Common Law anglosassone, qui c’è un sacco di gente incavolata nera. In tutti gli schieramenti politici stanno volando i coltelli, con accuse reciproche di aver sottovalutato la questione Brexit. I giornali poi sono unanimemente schierati contro l’uscita dal Eu. Sabato a Londra c’è stato una grande manifestazione, fondamentalmente chiedendo di rivotare.

Alla faccia degli italici sostenitori della democrazia diretta, qui non si solleva più di un dubbio sul lasciare ancora certi argomenti all’iniziativa popolare.

In barba a chi sostiene che i figli d’Albione abbiano ora “l’arma segreta” (il Meglioli…), si parla di discesa del prezzo delle case, ristrutturazione (leggi: licenziamenti) in molte aziende e di Pil destinato a svoltare in negativo.

Pare anche ci sia una corsa a trovare un avo europeo per poter avere il passaporto UE.

Eh… Ma noi li invidiamo e diciamo che hanno capito tutto…

Io comunque sono l’ultimo degli ignoranti. Vi rimando a QUESTO ARTICOLO che spiega tutto molto meglio.

L’erba del vicino è sempre più bagnata (cronache da Wimbledon)

Detto della coda, ops The Queue, riprendo il mio racconto di Wimbledon da dove lo avevo lasciato: dal botteghino, con in mano i biglietti per il campo 1. Lì l’inizio era fissato per le 13. Sul campo 16 invece alle 11 Fognini sfidava Feliciano Lopez. Campo piccolo e quindi ci dirigiamo subito lì. Troviamo degli ottimi posti e… Inizia a piovere. Smette. Riprende. Smette. Scendono in campo, fanno riscaldamento, stanno per servire e… Piove. Sarà il tormentone della giornata, dove alla fine vedremo due set di Venus Williams e qualche Game di Fognini. Le cose sembrano mettersi bene per l’inizio tardivo del match di Djokovic sul campo 1 (il terzo match, di Raonic, è già stato posticipato). Avversario un pennellone americano, tutto dritto e servizio. Un Nole nervoso perde il primo set al tie break e il secondo di schianto. Sono ormai le 20 (siamo in piedi da ormai 16 ore, molte delle quali in piedi e sotto la pioggia). Sta per iniziare il terzo set e… Diluvio.

In definitiva non si è visto molto tennis, ma quel poco è stato abbastanza buono e intenso. L’esperienza della coda (da rifare) e il campo 1 hanno impreziosito una giornata bella. Più di quella del 2015 in cui i match visti non erano stati questo gran che. Ma allora c’era la Pennetta almeno…

Ps ovviamente tornando in hotel verso le 21 c’era uno stupendo tramonto limpido…

Ps2 ovviamente il giorno dopo è una stupenda giornata 

The queue 

Ecco la fredda cronaca di una lunga mattina londinese

4.19 am- la sveglia era fissata per le 4.30 ma l’ansia da sveglia (che non suoni) ci fa alzare anche prima.

4.52 – per la prima volta testiamo Uber. Del resto la prima metropolitana ci consentirebbe di arrivare ben più tardi.

5.12 – le impostazioni di Uber ci hanno fatto scaricare nel centro di Wimbledon e non al torneo, anche se avevamo selezionato una voce che sembrava corretta. Prendiamo al volo un taxi, dividendolo con due angloindiani.

5.33 – prendiamo posto in coda. Numero 2646. Ora c’è tempo per un caffè, biscotti… E una lunga attesa.

6.42 – inizia una leggera pioggerellina. C’è chi apre cerate e ombrelli e chi invece stappa spumantini (con fragole) e mangia hamburger

7.50 – la pioggia prosegue ma siamo attrezzati. Arriva il nostro momento i iniziare a muoverci

9.10 varchiamo i cancelli della parte di coda all’interno del Golf Club di Wimbledon. Si vede pure un timido sole. Dietro di noi pare la coda sia ben oltre il numero 7000. C’è chi mi illude che potremmo prendere i biglietti per un posto numerato

10.05 – passiamo i controlli di sicurezza, prossima tappa il botteghino.

10.15 -stavamo per prendere il ground access quando… Vedo nello sportello di fianco che hanno due biglietti per il campo 1! Presi al volo! Entriamo e sono un bimbo felice. Sotto un timido sole, la lunga coda è servita a qualcosa.

Autoironia 

Stamane parto per Londra. Mi sono fatto rifilare la barba come si deve, capello a posto, curato il giusto. Però mi sa che anche stavolta non finisco su Tube Crush. LOL. 

Dino Dini’s Kick Off Revival – Recensione PS4 – Gamesurf.it

Un paio di volte l’anno riesco ancora a scrivere qualche recensione. Oggi è uscito un mio pezzo su Gamesurf nel quale parlo della rivisitazione di uno dei giochi che più ha segnato la mia adolescenza: Kick Off. Purtroppo diciamo che questa nuova edizione non è esattamente al passo con quelle del passato…

Sorgente: Dino Dini’s Kick Off Revival – Recensione PS4 – Gamesurf.it