Archivi categoria: Giorno Marmotta
I pensieri della domenica mattina
Quel momento in cui ti rendi conto che, in inglese, tacchino e Turchia si scrivono nello stesso modo.
La mia canzone di Natale 2018
Ormai per me le canzoni classiche di Natale seguono tre filoni. Il primo è quello che potremmo definire “i classici di tutti”. Ci sono poi le canzoni di Natale di Radio Deejay e quelle degli Elio e le storie tese. Insiemi che hanno spesso delle intersezioni.
In queste ultime due sezioni, di anno in anno c’è un canzone che mi piace più di altre. Quest’anno è sicuramente il caso di Christmas with theyours
Sunderland ‘til I die
[Attenzione, nell’articolo sono presenti spoiler]
Da un po’ di tempo a questa parte, vanno di moda le docu-serie sulle squadre sportive. Avevo iniziato a vedere su Netflix quella sulla Juve ma avevo presto mollato. Troppo autocelebrante e buonista. La cosa mi aveva scoraggiato da guardarne altre che ci sono in giro.
Fino a ieri sera.
Complice Mrs Puck alla cena aziendale (hey… niente battute su protuberanze ossee perchè le faccio già io!) ho iniziato a guardare questa serie dedicata alla stagione 2017-2018 del Sunderland. La squadra era retrocessa dopo dieci anni di Premership. I produttori probabilmente si aspettavano di celebrare la risalita della squadra e dei suoi tifosi. Si sono trovati invece tra le mani un dramma sportivo, con questa grande decaduta che chiuderà poi l’anno con un’altra retrocessione. Ho guardato tutte le otto puntate di un fiato. Sì, perché è una serie ben fatta, con una discreta obiettività, che non lesina di far vedere anche gli aspetti meno positivi dei diversi personaggi.
Ve la consiglio fortemente. Magari non tutta in una serata…
Un po’ Grinch e un po’ no.
Alcune cose del Natale mi piacciono tantissimo. Per altre invece sono un vero Grinch.
Mi piace molto fare regali ma al contempo odio impacchettarli (perchè sono negato, sia benedetto chi ha inventato i sacchetti regalo) ma soprattutto trovo inutili i biglietti che vadano oltre il “x Tiziocaioesempronio” e “auguri da Puck (e Mrs Puck ora)”. Il resto è totaleunteria (copyright YdR). Soprattutto non sopporto i biglietti che danno già indizi su che regalo ti hanno fatto. Se uno è un po’ sgamato, gli toglie anche il piacere della sorpresa dello scartarlo.
Quindi, miei pochi lettori, fate come me (se ci riuscite, Mrs Puck rema contro), lasciamo stare i toccanti messaggi annessi ai regali.
Blog chiuso per fatturazione elettronica (e altre beghe)
Il blog, in queste settimane, è un po’ abbandonato a sé stesso. Il motivo è fondamentalmente la prossima introduzione massiva della fattura elettronica e le incertezze relative al ritardo nell’approvazione della legge di bilancio e le misure collegate. Non ne faccio una questione politica (o almeno, non ne ho la forza di farne una questione ora) ma si fatica davvero a lavorare in queste condizioni.
Spero di tornare al più presto a scrivere con maggiore regolarità.
Il primo giorno de L’artigiano in fiera
Oggi i miei pochi lettori e seguaci sui social si aspettano solo una cosa da me: il solito reportage da l’apertura de L’artigiano in fiera.
Cancelli che aprono alle 10. Io in coda dalle 9.30 circa. Alle 9.50 (perchè fanno entrare sempre un po’ prima) la foto dello strudel con panna montata e crema di mirtilli. A seguire, commenti sulle donne che vanno troppo eleganti in fiera, col trolley oltre a varie ed eventuali spigolature.
Più che abitudinario (sì, lo so, lo sono) sono un che ama le tradizioni e costruirsi le sue tradizioni. Però la verità è che quest’anno non ho voglia di andarci. Probabilmente ci andremo a cena (oggi, domani e diverse volte in settimana)
Salviamo Marco Masini
Ormai ti distrai un attimo ed è già Natale. Giusto il tempo di digerire e sarà ora del veglione di Capodanno. Se, come me, vi è capitato di fare feste in casa e non nei locali, in genere, per il conto alla rovescia della mezzanotte, si finisce per accendere la tv.
Una cosa più classica della programmazione di “Una poltrona per due” è che venga invitato in uno di questi programmi Marco Masini per cantare la sua Vaffanculo (sempre sulla Rai).
Canzone che ha un suo perchè e un suo significato ma che, sull’altare del nazionalpopolare, viene immolata e travisata come un inno al “lasciamoci alle spalle l’anno passato”.
Spesso si vede il suo fastidio per la cosa ma, si sà, la comparsata in Tv fa sempre bene al conto in banca. Lo capisco. Però salviamolo. Almeno fategli cantare ANCHE altro.
