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In vista del 4 dicembre (dove io voterò sì)
Visto che iniziano ad impazzare i post di ogni tipo sul prossimo referendum costituzionale, entro (ed esco subito) in argomento.
Il mio appello è uno solo: informatevi e votate sulla legge.
Detto questo, vi giro uno dei vademecum migliori che ho trovato in giro.
Sorgente: Tutto quello che devi sapere sul referendum costituzionale – Wired
Audio Provini di X factor al Campidoglio – Radio Deejay
La mattina ascolto spesso il Trio Medusa su Radio Deejay. Questa mattina è andato in onda un divertentissimo (imho) sketch su di un ipotetico colloquio per trovare un assessore per Roma. Tra “Onestà! Onestà!” e Scie KimiKe.
Spassosso. Vi consiglio l’ascolto.
Sorgente: Audio Provini di X factor al Campidoglio – Radio Deejay
New Entry nei miei preferiti a 5 stelle: Carlo Sibilia
Forse già lo scrissi una volta (o comunque lo penso da sempre) non tutti i m5s sono complottari ma tutti i complottari (che votano) votano m5s. A dimostrazione di ciò, spesso i “cittadini a 5 stelle” si lanciano in ardite affermazioni che troverebbero il sostegno di Rosario Marcianò (se non sapete chi sia, vi invidio molto).
Ecco quindi entrare nella mia classifica dei m5s preferiti Carlo Sibilia, che ci regala una grande lezione di economia monetaria.
Sorgente: Carlo Sibilia dice che le monete sono come i metri – Il Post
Risate a cinque stelle
Temo che il titolo del post diventerà un rubrica, intanto godiamoci la notizia di oggi. Le fonti sarebbero Adnkronos e Oggi (soprattutto la prima confermata).
Partiamo dai fatti: Di Battista, esponente di spicco dei M5S è di nuovo single. Passando poi al gossip, pare che la rottura sia dovuta al fatto che la ragazza non fosse gradita al suo staff, poichè aveva troppa influenza su di lui.
Prendiamo per vera la cosa e mi chiedo: è peggio che la sua ragazza abbia tanta influenza su di lui da farla ritenere sgradita al suo staff o che il suo staff abbia tanta influenza su di lui da convincerlo a troncare una relazione?
Sorgente: Di Battista di nuovo single, la ragazza non gradita allo staff | LineaPress.it
C’è chi dice no. A prescindere.
A quanto pare, è stata votata una mozione per concedere uno sconto sui biglietti di Expo ai residenti di Milano, Rho e Pero. In virtù dei disagi subiti per via dei lavori di questi anni. Potrei obiettare che uno che abita in Porta Romana ha avuto dei disagi un po’ diversi da chi abita nel Gallaratese… ma tant’è.
Leggendo l’articolo quello che mi fa ridere è che la mozione ha avuto un solo voto contrario, quello di un rappresentate del M5S. Dire sempre no a prescindere da tutto?
Sorgente: Expo: biglietti scontati per i milanesi!Milano Expo 2015
Vito, quanto mi sei mancato!
Rieccolo! L’eroe di grandi e piccini è tornato. Già da me citato come Vito lo smentito, l’ex portavoce del M5S torna nel pieno rispetto del filone complottista del suo movimento, si scaglia contro la polvere nera che ha trovato a casa sua tornando dalle vacanze.
Sì, avete capito bene. Non chiedetemi di inoltrarmi oltre, vi giro l’articolo dell’Adnkronos.
Almeno se la prende con l’inquinamento. Già mi vedo i suoi colleghi (Mirko Busto? Marco Zullo? Basta fare una ricerca su google con “grillino complottista scie chimiche” e c’è l’imbarazzo della scelta)
Non sono gli 80 euro
Il PD ha quasi doppiato il M5S. Ora la prima reazione sarà quella di gridare al popolo beota che si è fatto comprare con pochi spicci. Ci sta, è una tattica in linea con la campagna elettorale seguita. Spero solo che non sia anche il reale sentimento del partito, perché sarebbe una miope reazione. Non sono i militanti che riempiono le piazze ad aver lasciato il movimento o comunque a non avergli consentito il balzo ulteriore. Chi ha lasciato Grillo, per il PD o per non votare, è tutto quell’elettorato moderato che alle politiche, nel silenzio della cabina, aveva scelto di provare a cambiare subito qualcosa. Il rifiuto del M5S al dialogo con le altre forze politiche e alla possibilità di assumere impegni di maggioranza o comunque di sostegno al governo, gli ha fatto perdere quell’elettorato 30 giorni dopo le politiche, ben prima degli 80 euro. I (troppo pochi) votanti di queste europee hanno scelto l’unica reale possibilità di governo, anche solo perché di alternative non ce n’erano, come se fossero elezioni politiche e non europee.





