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Nuova Alle vs Vecchie Alle
Premessa: “andare alle”, abbreviazione di “andare alle palestre” è un’espressione che ho assorbito da YdR e da un altro nostro amico (innobinabile online). Col tempo e con un eccesso di contrazione, “alle” è diventato sinonimo di Palestra.
Fino ad ora ero iscritto alla Virgin di piazzale Kennedy. Quest’estate la Virgin Active ha rilevato alcune palestra in centro Milano e così, dopo attenta valutazione, ho deciso di trasferirmi a quella di Piazza Diaz (fermo restando che posso andare quando voglio anche in Kennedy). La differenza sul l’abbonamento mensile è di 14 euro. Dopo un paio di accessi, vediamo se i pro giustificano la maggior spesa. I vantaggi sono fondamentalmente due. Soprattutto la comodità dall’ufficio. Questo mi consente di risparmiare almeno mezz’ora rispetto a prima, forse di più. Questo di per sè basterebbe, ma c’è altro. Al momento è molto meno congestionata e presenta poi un rooftop con vista duomo, fantastico in estate. I contro? Bhè manca l’area idromassaggio (ci sono solo sauna e bagno turco) e non c’è la piscina. Al momento sono soffisfatto della scelta.
Spero di esser magari stato utile a chi sta valutando un simile passaggio.
Alla prossima puntata per spigolature più di costume.
C’è chi dice no. A prescindere.
A quanto pare, è stata votata una mozione per concedere uno sconto sui biglietti di Expo ai residenti di Milano, Rho e Pero. In virtù dei disagi subiti per via dei lavori di questi anni. Potrei obiettare che uno che abita in Porta Romana ha avuto dei disagi un po’ diversi da chi abita nel Gallaratese… ma tant’è.
Leggendo l’articolo quello che mi fa ridere è che la mozione ha avuto un solo voto contrario, quello di un rappresentate del M5S. Dire sempre no a prescindere da tutto?
Sorgente: Expo: biglietti scontati per i milanesi!Milano Expo 2015
Art aquarium
Fino al 23 agosto è visitabile a Milano Art Aquarium. Di che si tratta. Non è semplicissimo da spiegare. In estrema sintesi, come dice il nome, sono acquari artistici. Andando più nello specifico, presentano delle specialità di pesce, frutto di una mutazione genetica, che non è presente in natura è che viene solo allevata. È una tradizione giapponese che questo artista ha portato ad un livello superiore con una serie di installazioni davvero spettacolare. La mia pochezza non mi consente di trasmettervi fino in fondo quando questa mostra valga, spero lo facciano meglio le foto.
Cose di roof top
Le parole d’ordine per un locale, se vuole essere trendy, sono due: dehor e roof top. Ok sono tre parole ma due concetti. Per le attrazioni turistiche non è molto differente e così a Milano hanno aperto l’high liner. Si tratta di una serie di passerelle che è terrazini che sono stati costruiti a fianco della cupola di Galleria Vittorio Emanuele. Per ora è aperta solo la parte che dà su piazza del duomo. Prossimamente verrà completata anche quella che darà su piazza alla scala. La vista meramente sui tetti della zona non ha particolari attrattive, però la vista della madonnina, di piazza del Duomo e della cupola della galleria da vicino valgono il biglietto (oggi 9 euro, una volta completato il tutto saranno 12)
Il segreto milanese di Victoria
Da qualche settimana, atteso come l’avvento del Messia, ha aperto il primo negozio milanese di Victoria’s Secret. Dopo aver visto delle foto della ressa all’inaugurazione, ci sono passato davanti l’altro giorno. A quanto pare ormai è il sogno, neppure tanto proibito, delle adolescenti che vogliono sentirsi un po’ suine. Niente di male (anzi) però, nonostante apprezzi alcuni capi, devo dire che anche in questo campo la classe italiana (o anche europea) per la moda è superiore. Però resta il fenomeno di costume e quell’alea di “trasgressione a portata di mano” che questo brand trasmette. Chi sono io per contestarlo? Anzi…
Tutta mia la città ?
Mi è sempre piaciuto fare la chiusura dello studio, quindi lavorare fino all’ultimo, perché fondamentalmente mi piace Milano in agosto. Ormai sono lontani gli anni in cui diventava un deserto ma già oggi come traffico e gente sui mezzi pubblici si nota la differenza. La grande novità di quest’anno è vedere la città quasi in mano ai turisti, qui fondamentalmente per l’Expo. A me piace molto come cosa e spero resterà anche nel futuro. Sta a noi non dissipare il tesoretto di Expo.
Una sera al citygolf
Dopo che, mesi fa, ero stato a fare un sopralluogo, ieri dopo il lavoro sono andato a provare il campo pratica CityGolf, all’interno dell’are CityLife (ex Fiera Milano). Devo ammettere che la cosa ha dei pro e dei contro. La struttura è basica: postazioni di pratica, piccolo spogliatoio, un bagno. Risente però della sua provvisorietà: in fondo è situata bello scavo delle fondamenta di un complesso che, prima o poi, verrà costruito. Lo dimostra anche il fatto che manca un putting green (richiederebbe investimenti e troppa manutenzione) e che le piante che decorano l’area non sono state estratte dai loro vasconi, segno che quella non è la loro destinazione definitiva. Tirando le somme un campo pratica soprattutto comodo per andarci, come ho fatto ieri, dopo il lavoro ma non necessariamente a buon mercato.









