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1: il mio primo progetto fotografico

Dopo tante foto a caso (di vacanze, eventi, persone) o anche solo di un tema specifico (per esempio le foto sportive), mi è venuta la voglia di sviluppare un mio progetto fotografico.

Cos’è un progetto fotografico? Sono l’ultimo degli ignoranti per spiegarvelo ma, in estrema sintesi, direi che è un “fotografare con un’idea”. Qual’è allora la mia idea?

Bhè chiamare il mio primo progetto fotografico “1” sembrerebbe voler essere una totale mancanza di fantasia. In realtà la mia idea è quella di raccontare Milano attraverso una delle linee del tram, la 1 appunto, che secondo me attraversa alcuni degli angoli più significativi (non per forza belli) di della città.

Cercando online un po’ di idee, direi che le basi del progetto le ho. Ora si tratta solo di prendere la macchina e dedicare un bel po’ di tempo a scattare foto. Chissà se da qui a settembre riuscirò.

 

Ostaggio della pioggia

Questo potrebbe passare alla storia come uno dei post più inutili della storia (ultra decennale) del mio blog. Il fatto è che stamane mi sono recato in tribunale di buonora  ma sono rimasto bloccato da un nubifragio. Ho l’ombrello ma con quest’acqua rasenta l’inutile. Ecco che quindi mi sono rintanato in un bar, sperando che almeno si calmi un po’.

Mandatemi un canotto. Break Bianco. Via Freguglia. Milano

Grazie 

Vorrei e posso. Poi lo posto.

“Vorrei ma non posto” è il tormentone dell’estate di Fedez e J-Ax. Tutto il testo si basa su luoghi comuni e giochi di parole. Viene allora facile rilegge una notizia di oggi che riguarda il rapper milanese, giudice di X-Factor. Il giovane si è infatti comprato (con mia grande invidia) uno degli attici di City Life: prezzo stimato dai tabloid, due milioni di euro. Vuole e puo’. Vuole e posta. Al contrario di quanto dice la sua canzone. Sì, perchè nel suo account di Instagram sta pubblicando foto della sua umile magione.

Non mi accodo ai commenti populisti che stanno girando. Un po’ rosico, perchè quelle case mi piacciano davvero molto (anche in tagli più umili…) ma sono fuori portata. Complimenti a lui e spero non abbia ancora problemi di vicinato. Anche perchè in zona ci sono diversi giocatori dell’Olimpia. Vuoi mai che faccia arrabbiare Radujilica…

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Una notte nel Duomo

Lunedì notte un turista americano 23enne è rimasto sul tetto del Duomo di Milano (per i non milanesi: si tratta di terrazze visitabili durante il giorno) tutta la notte.

L’articolo, che vi riporto in calce, racconta che il tipo sarebbe rimasto chiuso all’interno per errore: si trovava infatti in bagno quando è sopraggiunto l’orario di chiusura. Questo almeno ha raccontato quando è stato trovato la mattina seguente dai primi operai che iniziavano i lavori di restauro delle guglie.

No dai. Siamo seri. Qualcuno crede veramente a questa storia? Io no. Questo ha provato il classico stratagemma del chiudersi in bagno per passare una notte sul tetto del Duomo.

In più l’articolo non è chiarissimo su alcuni punti: in particolare parrebbe che il giovane sia rimasto chiuso nei bagni della cattedrale è solo in seguito sia salito sul tetto. A me non risulta ci siano bagni dentro il Duomo e neppure che dall’interno si possa accedere alle scale per la salita, che dovrebbero essere indipendenti. Per me il tutto si è svolto sul tetto.

Particolari a parte, qui le cose assurde sono due: la prima è la carenza della sicurezza, la seconda è che qualcuno creda alla sua versione dei fatti.

Sorgente: Milano, turista passa la notte sul tetto del Duomo: controlli flop

#Expo2015 non è stata la prima Esposizione Internazionale a Milano

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Forse non tutti sanno che… Expo 2015 non è stata la prima esposizione internazionale a Milano, ancorché sia stata la prima “Universale”. Tra l’800 e il 900 ci furbo anche diverse kermesse non ufficiali e una di queste si svolse a Milano nel 1906.

Di quella manifestazione, alcune cose sono giunte fino a noi e altre hanno influenzato in modo deciso la città. L’unica costruzione giunta fino a noi è l’acquario civico, mentre il grosso della manifestazione si svolse in quella che poi è diventata l’area di Fiera Milano e fino ad allora adibita a piazza d’armi.

Per approfondire un po’ la cosa, vi consiglio la pagina di Wikipedia.

Sorgente: Esposizione internazionale di Milano (1906) – Wikipedia

 

il WOW-FI di Fastweb arriva in tutta Italia

Del WOW-FI lessi già mesi fa, rimanendoci male. Si tratta di un’idea molto interessante (e già sfruttata anche da altri operatori): tutti i modem casalinghi di questo operatore vengono, in parte e automaticamente, dedicati ad hotspot riservati agli altri abbonati. In pratica se sei cliente Fastweb, altri clienti Fastweb che passano dalle tue parti possono collegarsi (con apposite credenziali) al tuo modem. Però anche tu, andando in giro, puoi collegarti agli altri router.

Inizialmente era solo per Milano e poche altre città. Da fine agosto sarà, praticamente, per tutti.

Il prossimo passo sarà aspettare un sms con le credenziali da inserire nel proprio smartphone e andando in giro ci si connetterà automaticamente ai punti disponibili.

Sorgente: WOW FI

Il Boss a Milano – una voce controcorrente

bossIeri sera c’è stato l’ultimo dei due concerti di Springsteen a Milano. Nonostante non mi possa definire un fan sfegatato, un discreto numero di suoi concerti me li sono fatti, non soltanto a Milano. Quest’anno però ho deciso di marcare visita.

Sinceramente mi sembra che l’organizzazione abbia ecceduto un tantino col prezzo dei biglietti. Lo so, sarò uno dei pochi ad essersi indispettito e non sarà certo una minoranza come la mia a far sentire il proprio peso. Però sono convinto della scelta fatta e non mi è pesato tanto.

Ora tutti diranno che i due concerti sono stati stupendi, i più belli mai fatti a Milano (lo si dice, quasi, sempre) però non cambia la mia posizione. Sono anche disposto a spendere per qualcosa che vale (e il Boss vale anche certe spese) ma questa volta mi è sembrato veramente si sia cercato di approfittarne, iniziando anche a dire “magari è l’ultima volta che viene”. Scusa peraltro usata più volte per gli Stones.

 

Incontri metropolitani

Quando iniziai a pensare a questo post, oggi in metropolitana andando in ufficio, pensavo di mettere nome e cognome del soggetto interessato. Poi però la cosa ha preso una strana piega.

Ma andiamo con ordine.

Stamane salgo in metropolitana a Pero, come ogni mattina, anche se una decina di minuti più tardi del solito. Mi si siede a fianco un ragazzo molto magro, con un cappello a tesa larga e decisamente tatuato. Diciamo che il cappello era la cosa più bizzarra che aveva.

Lo ammetto, sono un po’ un curiosone, e mi cade l’occhio sul suo cellulare. Sta guardando un video musicale di un tipo sconosciuto (a me). Guardo con più attenzione. E’ proprio lui! Wow… che incontri altolocati che si fanno in metro, penso con un po’ di sarcasmo (avendo anche visto il numero di like al video). Riesco anche a vedere il nome sotto il video e quindi parte l’idea di questo post.

Poi però…

Cambia sito e va su un sito di incontri. Non uno di quelli normali. Diciamo uno prezzolato. Si mette tranquillamente a guardare le foto dei profili e rispondere in modo decisamente disinibito agli annunci.

La gente non sta per niente bene.