Archivio dell'autore: Puck74

Last christmas

In genere, da molti anni, non faccio più post commemorativi per personaggi che ci hanno lasciato. Oggi faccio un’eccezione visto che questo brano avevo intenzione di metterlo da giorni, visto che lo considero (e non solo io) un classicone di Natale. Aggiungo solo che “Faith” è in assoluto e da sempre uno dei miei album preferiti.

Spigolature in metropolitana

La nonna che, alla fermata di Pero alle 15 di un giovedì, dice alla nipote: “andiamo avanti così ci sediamo”. Ovviamente la metro arriva con su tre persone tre.

La tipa buzzica aggressiva, che da dieci minuti urla al telefono con auricolare, che sul vagone vuoto sta per sedersi in un posto. Vede che lì c’è abbandonato un giornale e, invece di spostarlo, cambia posto. 

Mi perplimo.

Certi siti servono solo per scopare

Scusate il titolo un po’ ad effetto ma, se ci pensate bene, è l’opinione comune che circola in merito a certi siti/app per incontri tra single. 

Certo, per alcuni è proprio così (o anche peggio… visti quelli dedicati a promuovere escort o incontri extraconiugali) ma per molti altri dipende sempre dall’uso che se ne fa e demonizzarli in toto è sbagliato.

Sono figli dei nostri tempi ed io non ho mai trovato particolarmente strano conoscere persone così (non solo ragazze, penso anche a diversi amici ai tempi delle bbs o il club di possessori di Pt Cruiser a cui sono iscritto).

Sabato sera era ad una cena tra amici. Ci siamo seduti a tavola e ci siamo resi conto di una cosa. Una coppia è spostata, un’altra ha fissato la data e Mrs Puck ormai è abusiva nel Granducato di Pero da qualche mese. Tutte e tre le coppie si sono formate nella stessa chat (che pure ha un nome abbastanza ambiguo): Adotta un ragazzo. Sito che tra l’altro è internazionale e, come già ne scrissi, è molto diffuso anche in Francia.

Diciamo che le chat non sono per forza il demonio. Anzi.

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X-Factor, il televoto e gli hacker

X-Factor è finito. Non che mi abbia scaldato più di tanto come edizione (insulti ad Arisa a parte). Ho notato però un piccolo disclaimer che appariva durante le puntate e che trovate nella foto. In pratica il voto ormai è molto “social” ma la produzione non garantisce che qualcuno non entri a taroccare il voto. Già mi vedo schiere di schiavo in un call center o in una sorta di web farm, pagati per manipolare il voto. Non è poi così impensabile. 

Super Mario Run: prendi i soldi e scappa

 Non nascondiamoci: Super Mario Run, come fenomeno di mercato, è stato presentato come una svolta epocale. In effetti è così: è la prima volta che il baffuto idrauilico appare su devices che non siano prodotti dalla Nintendo. Forse la più grande esclusiva del mondo dei videogichi è venuta meno. Annunciato in pompa magna ad una conferenza Apple, è arrivato finalmente nell’app store. Gratuitamente. Questo almeno quello che appare. Immaginavo che la struttura fosse quella classica del Freemium. Cioè un titolo gratis per il quale poi si puo’ spendere per acquistare aggiunte e velocizzare i propri progressi. E’ così… ma non come mi aspettavo. Andiamo però in con ordine.

Super Mario Run si presenta come il classico gioco mobile in cui la corsa è automatica e con un tap sullo schermo si fa saltare il personaggio. Ce ne sono a decine di titoli così. Però bisogna ammettere che Nintendo non ha svenduto il proprio ero ed ha creato un titolo che, a dispetto dei comandi semplicistici, riesce a ricreare l’atmosfera dei classici platform bidimensionali.

Tutto bene quindi? No. Perchè non solo l’esperienza gratuita è risicatissima (tre schemi del primo mondo) ma il costo per la versione completa è di 9,99 euro. Altissimo. Considerando anche che pare che la profondità del gioco non sia eccelsa.

Il titolo è balzato subito in testa alle classifiche dei giochi gratuiti più scaricati da iTunes e questo non stupisce, ed è anche secondo in quella delle più redditizie. Questo vuol dire che l’obolo da molti è stato versato. Sinceramente io non penso sarò tra questi. Almeno fino a che non ribassano il prezzo.

Galaxy on Fire 3: Manticore – Recensione iPhone – Gamesurf.it

Non che vada molto fiero di come professionalmente abbia trattato questa recensione (in ritardo come al solito e con gli ennesimi problemi che ho, perchè sono fesso io, con i salvataggi nella piattaforma di Tiscali, però intanto una piccola recensione prima di Natale l’ho fatta.

Sorgente: Galaxy on Fire 3: Manticore – Recensione iPhone – Gamesurf.it

Cari amici che siete stati a Tokyo, aiutatemi!

Facendo i debiti scongiuri (per lavoro ho già rischiato che il viaggio saltasse) il 27 dicembre partirò per il Giappone. Se per certe mete sono meno preoccupato, per Tokyo ho invece il timore di perdermi nella città e vedere meno di quello che potrei fare. Il problema è che, fondamentalmente, per casini di lavoro non ci siamo ancora preparato. 

Quindi, amici e lettori che siete già stati nella capitale nipponica, vi chiedo: cosa devo assolutamente vedere?

Risparmio energetico (forzato)

e-vai_foto1Ieri dovevo andare dal mio ufficio (Milano Cadorna) ad Ornago per lavoro. Come di consueto ho preso a noleggio un’auto elettrica del carsharing E.vai. Si tratta di un servizio sconosciuto ai più, perchè più rigido di altri concorrenti, ma che ha (economicamente) i suoi aspetti positivi. Innanzi tutto avevo sottostimato la tratta, che pensavo sotto i 30 chilometri. Si trattava invece di circa 38. Andata a e ritorno siamo a 76. In pratica poco più dell’autonomia dell’auto. In più inizialmente ero partito “garibaldino” alla guida. In più col freddo, mi hanno spiegato poi, la resa delle batterie è minore. Fatto sta che ad un certo punto ho temuto selvaggiamente di non riuscire a riportare l’auto al deposito. Ho allora iniziato tutta una serie di procedure di risparmio energetico:

  • piede molto dolce sull’acceleratore e in fase di frenata ho cercato di recuperare il più possibile
  • spenta la radio
  • mai acceso il riscaldamento e, quando si sono appannati i vetri, ho aperto il finestrino per non far partire le ventole.

Alla fine ce l’ho fatta ma veramente l’autonomia è ancora il grande problema delle auto elettriche.