Archivi categoria: Giorno Marmotta
C’è modo e modo di creare un account fake
Nell’era dei social network e delle fake news, gli account fake, ovvero falsi, di persone che non esistono, sono all’ordine del giorno. C’è chi però va oltre.
DARKO GRNCAROV come ci racconta il sito Ubitennis in QUESTO ARTICOLO, ha portato queste finzioni su un altro livello, da un certo punto di vista quasi ammirevole per i risultati raggiunti: lui si è proprio creato una reputazione di primissimo ordine (pare) solo spacciandosi online per quello che non è. Un giocatore di tennis professionista.
La cosa dovrebbe far molto riflettere, soprattutto in merito al potere dei social media e a come ormai la gente controlla poco quello che legge ma anche come sia difficile distinguere il reale dal finto. Soprattutto oggi.
Certo una volta era più facile, come quando il (finto) capo indiano Cervo Bianco infonicchiò il Duce e mezza Europa.
Obama e noi. Ma non solo
Su Netflix sto vedendo l’intervista di David Letterman a Barak Obama. Una visione che consiglio veramente a tutti. Questo mi ha generato un po’ di pensieri sparsi. Nell’ordine li potremmo riassumere così:
– Perchè anche noi non abbiamo politici come Obama? Anzi, perchè da noi il termine “statista” non si usa più da almeno un ventennio?
– Subito dopo però penso, certo che dopo si sono eletti Trump. L’alternativa, la Clinton, non era certa all’altezza del recente passato, però è abbastanza per giustificare un spostamento dell’ago della bilancia così ampio? E, pensando alla democrazia, torno a essere pessimista sul 4 marzo.
.- Nell’intervista poi, Letterman e Obama, fanno capire, senza troppi giri di parole, che una potenza straniera ha influenzato il voto americano. Puo’ essere. Puo’ essere che ci abbia provato. Siamo però così sicuri che sia stata decisiva? Siamo davvero sicuri che Trump non sia il parto del ventre molle del loro paese? Da noi cosa uscirà?
Buonanotte…
San Valentino?
Mrs Puck ed io non avevamo la minima voglia di infilarci nel vortice “spennacoppie” di S.Valentino. Abbiamo così giocato d’anticipo e ci siamo concessi un giappo ieri sera. Ok, lo facciamo quasi ogni settimana ma che volete che vi dica? Che tiri fuori la melensa minchiata “noi l’amore lo festeggiamo ogni giorno” (o ogni settimana)? Ma anche no… 🙂
Le olimpiadi invisibili

Le Olimpiadi Invernali 2018 non hanno avuto, nei mesi scorsi, un grande appeal. Farle in Corea del Sud, non ha aiutato sia per questioni di fuso orario, sia per la situazione politica internazionale. I diritti televisivi hanno quindi avuto una strada alquanto strana. In pratica, a livello meramente televisivo, in Italia è quasi impossibile vedere le gare in diretta. Meglio con lo streaming online, dove Eurosport (di sicuro ma a pagamento) e RaiSport (un po’ da capire, ma pare di sì) coprono l’evento. Per fortuna che, per l’Olimpia Milano, avevo già fatto l’abbonamento ad Eurosport Player (scontatissimo)
Rocket man – seconda parte
Non solo Elon Musk ma c’è anche questo pazzo (non lo dico io, è lui che mette “mad” nel suo nome) che sta cercando il decollo. Il soggetto ha fatto una raccolta fondi online per finanziare il suo volo. Obiettivo della sua ricerca? Arrivare così in alto da dimostrare (con foto) che la terra è piatta. Come l’articolo di Wired spiega bene, ammesso che riesca a partire, non dovrebbe raggiungere un’altitudine tale da vedere la curvatura terrestre.
Sorgente: Si è rotto il razzo di Mad Mike, il terrapiattista che vuole lanciarsi nello Spazio – Wired
Rocket man – prima parte
Giorni ricchi di notizie connesse allo spazio e a privati che impegnano i loro piccoli o grandi patrimoni per questo fine. La prima è quella del lancio del lancio del Falcon Heavy del miliardario Elon Musk. Di sicuro avrete sentito anche voi la notizia: il suo nuovo è più potente razzo è partito per lo spazio con a bordo una lussuosa Tesla (società sempre di sua proprietà) e altri memorabilia vari. Tutto bello, tutto vero, ricordiamoci però che non lo fa certo per scopi filantropici ma perché poi questo razzo verrà utilizzato per mettere in orbita satelliti commerciali.
Sorgente: Wired – SpaceX
Arrivedorci ?
In genere scrivo sempre post entusiastici sugli Elio e le storie tese. Non oggi. Non dopo la loro partecipazione a Sanremo che, per la prima volta, non ho filato di pezza. Questa storia dell’addio l’hanno gestita (e la stanno gestendo) proprio male. Ero a Londra, entusiasta con molti altri, mentre loro sul palco registravano il messaggio che annunciava l’addio. Ho preso il biglietto per il loro concerto d’addio, fissato prima per maggio e poi spostato a dicembre. Ho ascoltato, con piacere, quello che doveva essere l’ultimo singolo.
Poi sono arrivati l’annuncio del tour (che, ad oggi, dovrebbe concludersi in una località di secondaria importanza, quindi credo che manchi ancora qualcosa), l’ultimo cd ci altri due “ultimi singoli” e la partecipazione a Sanremo.
Io non so cosa ci sia dietro allo scioglimento. Ho le mie teorie ma me le tengo per me. Però questa volta l’hanno gestita davvero male.

Haters vs Algoritmo
L’altra settimana è successa una cosa stranissima. Come molti di voi sapranno, condivido automaticamente i post del blog sulla mia bacheca personale di Facebook e sulla pagina del medesimo social network dedicata al blog. Nell’arco di un’ora, i solerti dipendenti di Zuckemberg hanno rimosso due miei post, considerandoli spam, e inviandomi la relativa segnalazione. Non credo, vista la fuffa che gira sulle bacheche, che sia stato un automatismo generato da qualche algoritmo. Più probabile che la cosa sia avvenuta dopo la segnalazione da parte di qualcuno. Ho un haters??? Possibile… che figata!
