Rocket man – prima parte
Giorni ricchi di notizie connesse allo spazio e a privati che impegnano i loro piccoli o grandi patrimoni per questo fine. La prima è quella del lancio del lancio del Falcon Heavy del miliardario Elon Musk. Di sicuro avrete sentito anche voi la notizia: il suo nuovo è più potente razzo è partito per lo spazio con a bordo una lussuosa Tesla (società sempre di sua proprietà) e altri memorabilia vari. Tutto bello, tutto vero, ricordiamoci però che non lo fa certo per scopi filantropici ma perché poi questo razzo verrà utilizzato per mettere in orbita satelliti commerciali.
Sorgente: Wired – SpaceX
Arrivedorci ?
In genere scrivo sempre post entusiastici sugli Elio e le storie tese. Non oggi. Non dopo la loro partecipazione a Sanremo che, per la prima volta, non ho filato di pezza. Questa storia dell’addio l’hanno gestita (e la stanno gestendo) proprio male. Ero a Londra, entusiasta con molti altri, mentre loro sul palco registravano il messaggio che annunciava l’addio. Ho preso il biglietto per il loro concerto d’addio, fissato prima per maggio e poi spostato a dicembre. Ho ascoltato, con piacere, quello che doveva essere l’ultimo singolo.
Poi sono arrivati l’annuncio del tour (che, ad oggi, dovrebbe concludersi in una località di secondaria importanza, quindi credo che manchi ancora qualcosa), l’ultimo cd ci altri due “ultimi singoli” e la partecipazione a Sanremo.
Io non so cosa ci sia dietro allo scioglimento. Ho le mie teorie ma me le tengo per me. Però questa volta l’hanno gestita davvero male.

Haters vs Algoritmo
L’altra settimana è successa una cosa stranissima. Come molti di voi sapranno, condivido automaticamente i post del blog sulla mia bacheca personale di Facebook e sulla pagina del medesimo social network dedicata al blog. Nell’arco di un’ora, i solerti dipendenti di Zuckemberg hanno rimosso due miei post, considerandoli spam, e inviandomi la relativa segnalazione. Non credo, vista la fuffa che gira sulle bacheche, che sia stato un automatismo generato da qualche algoritmo. Più probabile che la cosa sia avvenuta dopo la segnalazione da parte di qualcuno. Ho un haters??? Possibile… che figata!
La fine della mia vita da scapolo, in una foto
La fine del capitolo Scapolo (anche se nel mio caso è più calzante il termine zitello) di una vita, può avere come spartiacque tante cose. Il cambiamento delle abitudini, un trasloco, la vendita della moto o di un’auto sportiva. Nel mio caso è stato l’acquisto di uno specchio. Nello specifico, quello che vedete nella foto. Perché? Abito in quella casa da, probabilmente, più di quindici anni. In questo lasso di tempo, il mio bagno è stato magnificamente arredato in modo temporaneo. Le fanciulle (poche) che si sono susseguite, poco avevano inciso sul mio “eh ma non vorrei bucare per mettere qualcosa di temporaneo, aspetto di fare i mobili definitivi”. S. si arrangiava con lo specchietto da barba che appoggiavo sul lavandino. Non ricordo se F. o L. ottennero al massimo che applicassi due mattonelle a specchio Ikea. Senza che questo intaccasse il glorioso ciuffo di fili elettrici che penzolava dall’altro. Mrs Puck ha inciso decisamente. A poco sono valsi i miei “ma fra meno di due anni ci trasferiamo, cosa stai a far bucare”, più di facciata che convinti. Quindi eccomi qua, con uno specchio nuovo. 
Ancora sulla musica brutta (per farmi odiare dai fans di Vasco)
Oggi è, lavorativamente, una giornata che si preannuncia MOLTO pesante. Motivo per il quale, arrivato alla scrivania, mi sono messo le cuffie, acceso la mia nuova radio, e mi sono messo a testa bassa a provare a concentrarmi e scardinare le grane una ad una.
Tutto è partito bene, peccato che poi ci ha pensato RDS Relax a rovinarmi ulteriormente la giornata, passando la cover di Generale fatta da Vasco. Uno dei punti più bassi della musica italiana, se non altro per lo stridere tra la bellezza dell’originale e… questa cosa.
Ho svoltato sulla digital radio (Dab+)
Così come la televisione, arrivata ormai da anni al fatidico switch off del segnale analitico, anche la radio tenta, con più resistenze, di passare al digitale. Dal 2020 pare sarà quasi un obbligo ma, nonostante abbia provato a leggere il sito istituzionale; la cosa non mi è ancora chiara. Io, per essere comunque first mover (o quasi), in ufficio ho svoltato verso una radio dab+, il formato dell’audio digitale. Sinceramente l’offerta non è ancora ampissima ma la qualità è ottima e comunque tutti gli apparecchi hanno (ancora) il sintonizzatore FM, nel caso una radio che cercate non fosse presente. Sempre sul sito istituzionale trovate l’elenco delle radio che trasmettono già in digitale. Il fatto che non sia ancora una cosa di massa e tantomeno trendy lo dimostra il design delle radio in commercio, che ricordano le radioline anno 70 (pur senza avere nulla di vintage, nel senso positivo del termine). Io ho optato per QUESTA.
Il lato brutto degli anni 80 (musicali)
Da qualche giorno, per radio, sentivo una canzone brutta. Ma veramente brutta. Certo, gusti personali. Però a me proprio non piace. Sonorità totalmente anni 80, ma non quelli belli, quelli veramente trash italiani dei tempi dei cloni di Mixage. L’ho shazamata (ok, dopo vado a fustigarmi per aver usato questo termine) è sono saltati fuori tali Takagi e Ketra. Ignoro totalmente chi siano. Non li cerco su google per paura di scoprire che sono youtuber. Fatto sta che, imho, chi ama gli anni 80 non puo’ che disprezzare questa canzone.
Sono decisamente Pro Vax (anche nella musica)
No, non voglio entrare nella diatriba (diventata populistoelettorale) sull’obbligo dei vaccini.
No, non voglio fare una disamina tecnica sul principale cantore del movimento novax (Povia… per chi non lo sapesse… e si ricordasse chi sia).
Ben più leggera la motivazione di questo post: è uscito il nuovo singolo dei Vaccines.
Mi piace molto perchè ha molto il loro sound, che mi ha sempre preso. Ora aspetto l’album e, speriamo, anche una data italiana.
Magari in separata sede vi dirò la mia sull’ultimo singolo di Noel Gallagher (e il discorso è collegato…)
