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La costante tra Expo 2015 e “Expo” 2016
Ok, domenica sono stato a EXPerience Milano, la versione 2016 di rESTATE a Milano. Il tutto nell’area che un’anno fa ospitava Expo.
Tanti stand tirati già, tanti stand ancora lì. Per ora ben poche cose da fare, in attesa delle inaugurazioni della seconda metà di giugno.
Ma c’è qualcosa di costante tra le due manifestazioni? Cosa è rimasto fermo e immodificato da un anno questa parte? Qualcuno potrebbe pensare a Palazzo Italia, qualcuno all’albero della vita.
Sì ok, ma c’è molto di più.
Se un anno fa, arrivando da Cascina Merlata, si seguiva una fiumana di gente, domenica eravamo praticamente da soli. Addirittura temevamo fosse chiuso. Si cercava si scorgere all’orizzonte qualche segno di vita. C’era. Più ti avvicinavi e più era drammaticamente evidente. LORO c’erano. Come se non fosse passato un giorno. Come se indefessi fossero rimasti lì con i loro opuscoli e i loro espositori a rotelle: i Testimoni di Geova sono ancora lì…
Il candidato Sosia di Rocco… Tanica
In questi giorni il sig. Rocco Tanica (al secolo Sergio Conforti) ricompare spesso sulle mie pagine… e non solo. Nulla mi toglierà dalla testa l’idea che questo sconosciuto candidato di Fratelli d’Italia per il consiglio comunale milanese punti tutto sulla sua somiglianza con il tastierista degli Elio e le Storie Tese. Dite che sono di parte? Che vedo gli Elii dappertutto? Giudicate voi…
Che poi se guardate la sua pagina facebook, non è poi così somigliante. Proprio i cartelloni sembrano fatti per enfatizzare la cosa…


Il post del mese
Per il mese di aprile non vale neppure la pena fare un podio, tanto è il divario tra il post più letto e gli inseguitori. Come già scrissi, a volte ci sono pezzi che, per imperscrutabili motivi, iniziano a girare ed essere ben posizionati sui motori di ricerca, generando flussi anomali di visite. Anomali per un piccolo blog come il mio. Senza ulteriori giri di parole, il post più letto è quello sull’addio di Rocco Tanica ai live. Altro che post del mese, altro che post dell’anno: non avevo così tante visite dal post su Edita Bente (pornostar e hostess Ryan Air)
Ciao Rocco, grazie di tutto
Ieri sera, al concerto milanese degli Elio e le storie tese, Rocco Tanica ha dato l’addio alle esibizioni live col gruppo. In inverno si era vociferato che fosse l’ultimo tour del gruppo. In realtà è il suo tour di addio. Effettivamente è già da diversi tour che non partecipava più (neppure all’ultimo Sanremo si è esibito col gruppo), però sentire il suo addio mi ha sinceramente commosso. “Grazie per questo giro di giostra lungo 35 anni”. Giusto un attimo di malinconia e poi lo spettacolo, stupendo, di tre ore filate, è ricominciato. Difficile descrivere la mia reazione. Seguo gli Elii da circa 28 anni, ben prima del primo album. Forse solo di loro mi posso definire un vero fans. Per me è come se Paul McCartney avesse lasciato i Beatles. Il mio umore a fine concerto era come dopo la finale degli UsOpen, quando la Pennetta vincente (la mia Pennetta) annunciò il ritirò. Oppure come quando un amico fa una festa perchè si trasferisce lontano: sai che lo rivedrai ma non sarà più la stessa cosa.
Sembra che i motivi siano fisici (Elio a fine concerto ha ringraziato l’inventore del cortisone, senza il quale lo spettacolo non sarebbe potuto andare in scena) e che Rocco continuerà a far parte del gruppo. Sinceramente lo spero e voglio pensarlo.
Grazie Rocco. Sentirti cantare per l’ultima volta Cara Ti Amo è stato bello.
Fossi mancato non me lo sarei perdonato.
Chiuso per manifesta superiorità
Mentre questo pezzo andrà in pubblicazione, io sarò a vantarmi con me stesso della qualità dei miei gusti musicali. Sì, stasera al Forum c’è il concerto degli Elio e le storie Tese.
Quindi potete anche venire a svaligiarmi la casa e ovviamente farmi cacca su letto… perchè gli Elii hanno una canzone per ogni momento e avevano previsto anche questo (sapete in che canzone, vero?)
Dell’educazione musicale
Verso i quattordici anni, io e mio cugino passavamo diverso tempo assieme, anche se lui ha dieci anni in più di me. A quei tempi cercò di inculcarmi un po’ di cultura musicale. Vinse facile facendomi conoscere gli Elio e le storie tese. Ai tempi non era ancora uscito il loro primo album e ci si passava le cassettine dei bootleg. Lavoro molto più arduo ebbe con Prince. Non era musica facilissima per un ragazzino e il folletto di Minneapolis lo iniziai ad apprezzare solo molto tempo dopo (anche se non divenni mai un vero e proprio fan). Quella infarinatura, a base di Kiss e Purple Rain, mi servì però per apprezzare il funky (e da lì altri gruppi come gli Spin Doctors). Mi ero ripromesso, se mai fosse tornato a Milano, di andare ad un suo concerto. Ormai è troppo tardi. Ciao Artista Una Volta Conosciuto Con Il Nome Di Prince
“Non sono un uomo vissuto, sono un uomo che vive”
Ieri gli Elio e le Storie Tese cantavano a Sanremo (ci sarà tempo per parlare della loro canzone in un’altra sede) e quindi ho provato a vedere quanto resistevo guardando il Festival, in attesa della loro esibizione. Passano le prime due Nuove Proposte, tutto sommato carine (la prima era anche tipa molto Puck…). Parte la seconda sfida e canta tale Irama. Quando nel testo (scritto da lui) sento “non sono un uomo vissuto, sono un uomo che vive” il vaffa e il cambio di canale si stati istantanei e simultanei. Di Sanremo avevo già visto abbastanza…
Per vedere Elio mi sono affidato ad un mix di zapping e segnalazioni degli amici via web.
Sorgente: Analisi/ Testo “Cosa resterà” brano di Irama, Festival di Sanremo 2016
Canzoni di Natale 3: allo stile degli Elii
Per me non è Natale se nella mia playlist non c’è Natale Allo Zenzero. Che poi gli Eelst si sono più volte cimentati in canzoni natalizie, anche prime di venire precettati da Radio Deejay. Ci sarebbe l’imbarazzo della scelta. I puristi ricorderanno sicuramente Natale a casa Wizzent…

