Archivio dell'autore: Puck74

La finale del cuore.

Se e un sogno non svegliatemi. Stavo già scrivendo un post per magnificare la finale raggiunta dalla mia adorata Flavia Pennetta agli UsOpen. Stavo scrivendo che ero andato a vederla in allenamento il giorno che sono stato a Flushing Meadows. Sono cinque anni che vado a tifare per lei a Wimbledon. Ero pronto a “buttare” 10 euro su di lei contro la Williams e poi… E ti ritrovi a quarant’anni con la lacrimuccia davanti alla TV perché una monumentale Roberta Vinci ha infranto con merito il sogno di Grande Slam di Serena Williams. 

E vorresti che il torneo finisse qua, che tutte e due vincessero.

E ti senti orgoglioso di essere italiano e di seguire certi sport sempre e non solo in questi momenti.

E alla fine domani vinca la migliore, comunque sarà una delle nostre.

Nuova Alle vs Vecchie Alle

Premessa: “andare alle”, abbreviazione di “andare alle palestre” è un’espressione che ho assorbito da YdR e da un altro nostro amico (innobinabile online). Col tempo e con un eccesso di contrazione, “alle” è diventato sinonimo di Palestra.

Fino ad ora ero iscritto alla Virgin di piazzale Kennedy. Quest’estate la Virgin Active ha rilevato alcune palestra in centro Milano e così, dopo attenta valutazione, ho deciso di trasferirmi a quella di Piazza Diaz (fermo restando che posso andare quando voglio anche in Kennedy). La differenza sul l’abbonamento mensile è di 14 euro. Dopo un paio di accessi, vediamo se i pro giustificano la maggior spesa. I vantaggi sono fondamentalmente due. Soprattutto la comodità dall’ufficio. Questo mi consente di risparmiare almeno mezz’ora rispetto a prima, forse di più. Questo di per sè basterebbe, ma c’è altro. Al momento è molto meno congestionata e presenta poi un rooftop con vista duomo, fantastico in estate. I contro? Bhè manca l’area idromassaggio (ci sono solo sauna e bagno turco) e non c’è la piscina. Al momento sono soffisfatto della scelta. 

Spero di esser magari stato utile a chi sta valutando un simile passaggio.

Alla prossima puntata per spigolature più di costume. 

  

Wimbledon vs Flushing Meadows 

  Mentre la mia amata Flavia Pennetta e Roberta Vinci si sono qualificate per le semifinali degli Us Open, per me è tempo di fare dei paragoni tra i due tornei del Grande Slam che ho avuto la fortuna di poter vedere di persona. Ok, oltreoceano erano ancora solo le qualificazioni, ma sono bastate per farmi un’idea abbastanza precisa.

Le differenze sono tante e si avvertono fin dalla fermata della metropolitana con cui si arriva all’impianto. Quella londinese (Southfields, non Wimbledon) è totalmente votata all’evento e adornata di conseguenza, quella newyorkese è divisa con lo stadio del baseball dei Mets e si seguono scarni cartelli con la scritta “tennis”. Flushing Meadows è un impianto più monumentale, con tante tribune in cemento anche su campi minori. Wimbledon ha un impatto visivo meno imponente ma, anche per i colori, ha un clima più caldo e confortevole. Sostanzialmente gli Us Open sono molto più chiassosi. Si entra e si esce dai campi quasi in ogni momento, c’è musica in diffusione sul piazzale (che si sente sui campi minori) e il centrale non è certo silenzioso. Wimbledon, lasciatemelo dire, ha tutto un altro fascino. Si respira l’aria della storia e della tradizione, si celebra il rituale del tennis. Flushing Meadows è un grande torneo organizzato in grande per dimostrare di essere grandi. Una spigolatura finale suo raccatta palle. In Inghilterra seguono militareschi rituali. Le palline vengono passate per precisione millimetrica facendole rotolare sul campo. Negli States le palline sono fatte volare a destra e sinistra con lanci in stile baseball. 

Avete capito quale torneo preferisca 

Le emozioni del basket

Per quei pochi stolti che non lo sapessero, si stanno giocando gli europei di basket. L’Italia era partita con grandi aspettative ma le prime partite erano state avare di emozioni. Sconfitta con la Turchia e vittoria stentata con l’Islanda. Poi il passo è cambiato: vittoria con la forte Spagna di Pau Gasol e ieri sfida coi padroni di casa tedeschi. Palla a due alle 17.45. Io fino alle 18 ero da un cliente e poi mi sono fiondato in ufficio per vedere la partita su skygo. È stata davvero emozionante, spesso punto a punto, sfociando poi in un supplementare. Qui cuore, voglia e classe degli Azzurri hanno avuto la meglio. Soddisfatto sono uscito a cena. Una volta tornato a casa mi sono visto parte della replica, soprattutto mi sono rivisto tre volte la bomba del Beli nel supplementare, con commento di Tranquillo. Pelle d’oca. (Spero il link del video funzioni)

Oggi (nel momento in cui appare il post la partita starà cominciando) la sfida con la Serbia ma gli ottavi sono già conquistati. Avanti così. 

  

In Lombardia gli under 14 viaggiano gratis

Tutto sanno che i bambini sotto una certa età non sono tenuti a pagare il biglietto sui mezzi pubblici. Non tutti sanno (io non lo sapevo) che esiste questa carta “io viaggio in famiglia” che consente di viaggiare gratis. È emessa dalla Regione Lombardia e fa sì che il titolare viaggi gratis fino ai 14 anni se accompagnato da uno degli 8 adulti (paganti regolarmente biglietto) preventivamente indicati. Questo vale non solo sui mezzi urbani ma anche su quelli interurbani e sui treni, purché gestiti da un ente pubblico.

Un’iniziativa molto interessante soprattutto per chi ha figli già grandicelli.

NB: attenzione sui treni, vale solo per le tratte lombarde di FS

Sorgente: Infrastrutture e Mobilità :: io viaggio in famiglia

Il mercato dei VHS

Dopo aver letto un articolo di Wired su come le musicassette siano diventate trendy, mi era venuto il dubbio se anche i VHS, che ho ancora in discreta quantità a casa, cominciassero a diventare ricercati. Ho fatto un salto su subito.it, clicco un annuncio a caso (che aveva l’innoquo titolo “Film VHS 50 euro”) e… notate niente di strano nei titoli dei film? La gente veramente non ha più il benchè minimo ritegno 🙂

Sorgente: Film VHS – Musica e Film In vendita a Lecco

Introduzioni gastronomiche 

grissini-torinesiLe mie ultime tre storie serie, che abbracciano un ampio lasso di tempo (non sono certo uno sciupa femmine) non presentano particolari tratti comuni fra di loro. Ognuna però è stata segnata da un particolare alimento che senza di esse non sarebbe mai entrato in casa mia. Conta e non conta il saper cucinare, è proprio un alimento che ormai è indissolubilmente legato, come ricordo, alla persona.

S., vegetariana, è colei che ha fatto entrare nel mio freezer le cotolette di soja, che peraltro consumo ancora di tanto in tanto.

F. ha invece segnato il periodo della bresaolina. Un salume magro… una contraddizione in termini. Lo assaggiai solo in momenti di scorte alimentari prossime allo zero.

L. (Aka la “A.s.”) sarà segnata per sempre dai grissini, alimento che non mi è mai piaciuto e che, tra l’altro, la identifica sommariamente in senso geografico.

 

C’è chi dice no. A prescindere.

A quanto pare, è stata votata una mozione per concedere uno sconto sui biglietti di Expo ai residenti di Milano, Rho e Pero. In virtù dei disagi subiti per via dei lavori di questi anni. Potrei obiettare che uno che abita in Porta Romana ha avuto dei disagi un po’ diversi da chi abita nel Gallaratese… ma tant’è.

Leggendo l’articolo quello che mi fa ridere è che la mozione ha avuto un solo voto contrario, quello di un rappresentate del M5S. Dire sempre no a prescindere da tutto?

Sorgente: Expo: biglietti scontati per i milanesi!Milano Expo 2015