Archivi categoria: Giorno Marmotta
Sei timida e insicura? Gira film porno!
In rete ho reperito questo articolo su DEBBY LOVE, pornostar di Codogno…
La fanciulla, all’anagrafe Deborah Micheli, racconta di essere (stata?) insicura e aveva carenze di autostima. Così si è messa a fare spogliarelli. “chi non!” mi vien da dire. Avevo sentito di gente che si era presa un animale di compagnia, altri che avevano fatto corsi di teatro o d’improvvisazione… Però… chi sono io per giudicare le sue terapie? Da lì l’incontro è passata “all’intrattenimento clienti” di un locale di lap dance e poi all’incontro con Michelle Ferrari.
Comunque continua ancora a fare la parrucchiera…
Immagino che ora il problema della timidezza sia superato…
Il post del mese: giugno
Giugno mese gramo per il mio blog. Complici gli impegni di lavoro, non ho scritto poi molto (o almeno ho scritto meno del solito).
A vincere la classifica mensile è stato il post enigmistico “Trova il Puck”
Alle suo spalle la mia accorata disamina sul mio tifo tennistico in “Il tennis dopo Flavia Pennetta”
Sul terzo gradino del podio la “Tristezza da Brexit“
Incontri metropolitani
Quando iniziai a pensare a questo post, oggi in metropolitana andando in ufficio, pensavo di mettere nome e cognome del soggetto interessato. Poi però la cosa ha preso una strana piega.
Ma andiamo con ordine.
Stamane salgo in metropolitana a Pero, come ogni mattina, anche se una decina di minuti più tardi del solito. Mi si siede a fianco un ragazzo molto magro, con un cappello a tesa larga e decisamente tatuato. Diciamo che il cappello era la cosa più bizzarra che aveva.
Lo ammetto, sono un po’ un curiosone, e mi cade l’occhio sul suo cellulare. Sta guardando un video musicale di un tipo sconosciuto (a me). Guardo con più attenzione. E’ proprio lui! Wow… che incontri altolocati che si fanno in metro, penso con un po’ di sarcasmo (avendo anche visto il numero di like al video). Riesco anche a vedere il nome sotto il video e quindi parte l’idea di questo post.
Poi però…
Cambia sito e va su un sito di incontri. Non uno di quelli normali. Diciamo uno prezzolato. Si mette tranquillamente a guardare le foto dei profili e rispondere in modo decisamente disinibito agli annunci.
La gente non sta per niente bene.
L’erba del vicino è sempre più bagnata (cronache da Wimbledon)
Detto della coda, ops The Queue, riprendo il mio racconto di Wimbledon da dove lo avevo lasciato: dal botteghino, con in mano i biglietti per il campo 1. Lì l’inizio era fissato per le 13. Sul campo 16 invece alle 11 Fognini sfidava Feliciano Lopez. Campo piccolo e quindi ci dirigiamo subito lì. Troviamo degli ottimi posti e… Inizia a piovere. Smette. Riprende. Smette. Scendono in campo, fanno riscaldamento, stanno per servire e… Piove. Sarà il tormentone della giornata, dove alla fine vedremo due set di Venus Williams e qualche Game di Fognini. Le cose sembrano mettersi bene per l’inizio tardivo del match di Djokovic sul campo 1 (il terzo match, di Raonic, è già stato posticipato). Avversario un pennellone americano, tutto dritto e servizio. Un Nole nervoso perde il primo set al tie break e il secondo di schianto. Sono ormai le 20 (siamo in piedi da ormai 16 ore, molte delle quali in piedi e sotto la pioggia). Sta per iniziare il terzo set e… Diluvio.
In definitiva non si è visto molto tennis, ma quel poco è stato abbastanza buono e intenso. L’esperienza della coda (da rifare) e il campo 1 hanno impreziosito una giornata bella. Più di quella del 2015 in cui i match visti non erano stati questo gran che. Ma allora c’era la Pennetta almeno…
Ps ovviamente tornando in hotel verso le 21 c’era uno stupendo tramonto limpido…
Ps2 ovviamente il giorno dopo è una stupenda giornata
The queue
Ecco la fredda cronaca di una lunga mattina londinese
4.19 am- la sveglia era fissata per le 4.30 ma l’ansia da sveglia (che non suoni) ci fa alzare anche prima.
4.52 – per la prima volta testiamo Uber. Del resto la prima metropolitana ci consentirebbe di arrivare ben più tardi.
5.12 – le impostazioni di Uber ci hanno fatto scaricare nel centro di Wimbledon e non al torneo, anche se avevamo selezionato una voce che sembrava corretta. Prendiamo al volo un taxi, dividendolo con due angloindiani.
5.33 – prendiamo posto in coda. Numero 2646. Ora c’è tempo per un caffè, biscotti… E una lunga attesa.
6.42 – inizia una leggera pioggerellina. C’è chi apre cerate e ombrelli e chi invece stappa spumantini (con fragole) e mangia hamburger
7.50 – la pioggia prosegue ma siamo attrezzati. Arriva il nostro momento i iniziare a muoverci
9.10 varchiamo i cancelli della parte di coda all’interno del Golf Club di Wimbledon. Si vede pure un timido sole. Dietro di noi pare la coda sia ben oltre il numero 7000. C’è chi mi illude che potremmo prendere i biglietti per un posto numerato
10.05 – passiamo i controlli di sicurezza, prossima tappa il botteghino.
10.15 -stavamo per prendere il ground access quando… Vedo nello sportello di fianco che hanno due biglietti per il campo 1! Presi al volo! Entriamo e sono un bimbo felice. Sotto un timido sole, la lunga coda è servita a qualcosa.
Autoironia
Stamane parto per Londra. Mi sono fatto rifilare la barba come si deve, capello a posto, curato il giusto. Però mi sa che anche stavolta non finisco su Tube Crush. LOL.
Si sta stretti sul carro (vichingo) dei vincitori
Oggi tutti a sostenere l’Islanda ma all’inizio dell’europeo, nonostante la simpatia generata dell’effetto cenerentola, non eravamo poi così tanti. Diciamo che chi ha visitato quel paese non ne puo’ non essere rimasto folgorato. Cosa che per me si era già trasformata in simpatia calcistica. Io, fino a che ho giocato a fantacalcio, ho sempre acquistato i pochi islandesi passati qui da noi. Giocando a Fifa FUT, appena posso nelle mie squadre infilo un islandese.
Tant’è. Ormai il carro dei vincitori è molto affollato, tutti a fare il Geyser Sound, che ormai ha soppiantato il coro sui White Stripes che accompagnò la nostra vittoria mondiale.
Vi vorrei però consiglia un bell’articolo uscito prima ancora della vittoria contro l’Inghilterra e soprattutto lo stupendo video della Icelandair.
Wimbledon, F5 e The Big Bang Theory
Giovedì parto, come ogni anno, per Londra. Destinazione: Wimbledon. Credo sia il quinto o il sesto anno che vado. In genere sono sempre riuscito a prendere i biglietti con Ticketmaster. Vi spiego: un giorno prima e due giorni prima, pochissimi biglietti vengono messi in vendita su questo sito. Si dev’essere molto veloci e organizzati per riuscire a prenderli. Fino ad ora ci sono/siamo sempre riusciti. Un anno anche per due giorni di fila.
Ieri ho iniziato le prove sul sito, per provare a vedere com’è il livello di disponibilità. Bisogna essere online nel momento esatto in cui viene aperta la vendita. Un po’ come accade in questa clip tratta da The Big Bang Theory e che è esattamente quello che si deve fare:
Purtroppo per ora le prove non promettono nulla di buono. Se gli altri anni riuscivo ad arrivare fino al pagamento (che poi lasciavo cadere perchè non mi interessavano quei giorni), questa volta vengo sempre rimbalzato dalla odiosa scritta che avverte che non ci sono biglietti disponibili.
Forse, per la prima volta, sarò costretto a tentare la coda per entrare. Forse è meglio inizi a studia il regolamento…



